giovedì 14 febbraio 2013

Come si fa la pasta madre

Ieri vi ho dato la ricetta del pane come lo faccio io, ben consapevole di una grave mancanza.
Nella ricetta io uso la pasta madre, chiamata anche pasta acida, crescente ecc. Ma ovviamente chi non ha la pasta madre, che è l'ingrediente principale, si trova un po' spaesato. Prima di mettere la ricetta ho preferito chiedere se potevo farlo a Stefania Rossini. La ricetta l'ho presa dal suo blog e ho chiesto se potevo metterla anche sul mio.
Questo per una semplice ragione. Odio quando qualcuno pubblica sul proprio sito (di qualunque tipo sia) notizie, ricette, informazioni varie ecc. prese in rete e le spaccia come proprie. Bisogna avere sempre il massimo rispetto per il lavoro altrui, è una sorta di copyright che ognuno di noi dovrebbe autoinfliggersi nella propria vita sul web. Se io copio la pagina di un libro posso essere bacchettata dall'autore del libro. Lo stesso dovrebbe avvenire per le pubblicazioni su internet. Anni fa andando su un sito francese di perline leggo che l'autrice ha smesso di pubblicare gratuitamente i propri schemi perchè una "furba" italiana non solo li ha scaricati, ma ci ha anche pubblicato un libro. Mi sono vergognata. Di essere italiana, di essere additata come furbetta e tutti i significati che comporta.
Per farla breve, Stefania mi ha autorizzata, lo starter è di sua proprietà. Io ho fatto qualche piccola variazione sui rinfreschi. Se volete cercarla sul web ormai è un personaggio famoso!

Giorno 1

Mischiate 200 g di farina (io come al solito ho usato la 0) a 100 ml di acqua, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di miele. Secondo la ricetta potete sostituire il miele con qualsiasi altra sostanza zuccherina (zucchero normale, succo d'agave, dolcificante naturale) io ho usato il miele e il risultato c'è stato.
Mischiate per bene tutti gli ingredienti, coprite con un panno e lasciate riposare per 48 ore a temperatura ambiente. Usate un panno e non un contenitore ermetico perchè la pasta si deve nutrire anche dei batteri presenti nell'aria...ma non della polvere! ;)

Giorno 3 (dopo 48 ore)

Iniziate con i rinfreschi.
Il rinfresco in pratica: pesate la pasta madre, aggiungete poco più di metà acqua (la quantità esatta è 0.8 ma potete fare ad occhio) e la stessa quantità di farina della pasta madre. Esempio pratico: 100 g di pasta madre, 80 g di acqua, 100 g di farina.
Tenetela ancora a temperatura ambiente per 72 ore.

Giorno 6

Rinfrescate di nuovo la pasta madre: la pesate, la sciogliete in 0.8 di acqua, aggiungete lo stesso peso in farina.
Da adesso possiamo metterla in frigorifero.

Rinfrescate ogni 2 o 3 giorni con lo stesso metodo. Dopo un paio di settimane potete definirla pasta madre ed usarla come volete.
Potete immaginare da soli che all'inizio sarete sommersi dall'impasto. Io ci ho fatto delle pizze poco lievitate, ma se cercate sul web ci sono tantissime ricette per utilizzare il lievito rinfrescato. Sia sul blog di Stefania, sia su altri.
Per le persone a me vicine: se volete il lievito ve lo posso dare io. Mi è un po' difficile coccolarmi Cinzia invece, come faccio a fare arrivare la pasta madre anche in Canada? Mi spiace tesoro, spero che la ricetta ti sia d'aiuto!
Per chi ha assaggiato le mie focacce di capodanno o per chi ha visto e assaggiato il mio pane quotidiano...risultato garantito!
Se avete dubbi chiedete! Se ci sono riusciata io ci può riuscire chiunque, basta avere solo un po' di pazienza all'inizio!

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