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giovedì 7 dicembre 2017

L'avvento creativo - Giorno 7

Dietro la casellina 7 di questo favoloso avvento ci sono sono io.
Ieri Daniela ci ha deliziato con il suo progetto in feltro, oggi ci sono io a riempirvi la panza e stimolare le papille gustative, domani Roberta con chissà cosa!
Seguite tutte e aprite con noi giorno per giorno le caselline!
Questa ricetta l'ho presa un paio di anni fa su Youtube, mi dispiace non citare l'autrice, ma non l'ho segnato come faccio di solito. Me ne dispiaccio: se ritrovo l'autrice la indicherò: so solo che è inglese e che non è Nigella. Ho convertito le cup in grammi (mi spiegate come si fa a misurare il burro in cup?) e sicuramente ho aggiunto più farina, ma non ricordo se ho apportato ulteriori modifiche.

Prepariamoci: spostiamo il gatto, posiamo il libro di fisica quantistica che stavamo leggendo, leghiamo i capelli, laviamo le mani e prepariamo gli ingredienti!


200 g di farina, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 80 g di zucchero di canna, 60 g di burro, 130 g di burro di arachidi, 2 uova, cioccolata o nocciole, 1 baccello di vaniglia.

Prima di passare al procedimento vorrei spendere due parole su alcuni ingredienti.
Il baccello di vaniglia: evitate di prenderlo al supermercato, soldi spesi male. Se lo trovate deve essere fresco a profumato, il mio era un po' vecchiotto e facevo meglio a non metterlo.
Incidetelo per la lunghezza è grattate delicatamente la polpa con un coltello: è questa la parte che serve.
L'ingrediente principale: il burro di arachidi.
Se non volete rovinare la ricetta non prendete quello della Calvè: questa è l'etichetta:


Possiamo sorvolare sul fatto che sia sano oppure no, ma non possiamo passare oltre al fatto che ci sia solo l'85% di arachidi e che ci sia il sale!
Io vi consiglio vivamente questo! 
Il bello del sito è che spedisce gratis con una spesa bassa, e avendo tantissime cose le raggiongo sempre (se proprio me la vedo male ci aggiungo riso integrale o pasta o libri)
Può capitare che la parte grassa affiori come se fosse olio e la pasta resti sul fondo: no panic! Mescolate con attenzione e otterrete di nuovo la crema.

Proseguiamo con il necessario:
uno sbattitore o una planetaria


E soprattutto il cd di Bublè! (Mi raccomando: senza questo  ingrediente fondamentale i biscotti non vengono!) 


Tagliate a pezzetti il cioccolato e mettetelo in frigo coperto con la pellicola per non fargli prendere umidità. In questa occasione ho usato del semplice cioccolato fondente, ma vanno benissimo anche le praline con i cereali che danno una croccantezza in più.


Nella planetaria inserite i due burri ed iniziate a impastare fino a che non sono completamente sciolti. 
Unite lo zucchero, le uova, la farina precedentemente mischiata con sale, lievito e vaniglia.

Quando si è formato un panetto abbastanza compatto toglietelo dall'impastatrice, compattatelo velocemente con le mani e mettetelo in frigo per un paio d'ore avvolta nella pellicola.
In pratica è una specie di pasta frolla con il burro di arachidi, ma molto...molto...molto...ho già detto molto? più unta.
Preparate la placca con un foglio di carta forno, preriscaldate il forno a 180° e dal panetto ricavate delle palline leggermente schiacciate. Maneggiatele velocemente, piuttosto lavoratele in due volte ma non tenetele troppo in mano...capirete subito il motivo ;)


Infornate per 5 o 6 minuti, tirate fuori i biscotti e schiacciate delicatamente al centro un pezzo di cioccolato o qualche nocciola e cuocete per altri 5 o 6 minuti.

Fatto! I vostri biscotti sono pronti!


Sgranocchiando questi biscottini possiamo tornare al nostro libro di fisica quantistica con una marcia in più!

Per seguire tutti gli altri progetti, compresi quelli passati, correte sul blog di Ivy!



domenica 22 ottobre 2017

Il dolce dell'ultimo minuto: la Tenerina

Si organizza una serata all'ultimo momento, una tigellata (le tigelle sono un prodotto tipico modenese) a casa di un amico.
Io porto il thè, dice uno. Io porto il vino, dice un altro. Io porto l'aperitivo, dice il terzo. Io porto il dolce, dico io.
Cosa preferite? Tenerina o biscottini? Vince la tenerina. Ironico, l'unica non ferrarese che prepara un dolce tipico ferrarese, fatto di cioccolato e poco altro. Vediamo come si fa.

A bagnomaria sciogliete 200 g di cioccolato fondente con 150 g di burro e lasciate raffreddare. Io ero di corsa ed ho preparato un bagnomaria con acqua e ghiaccio per accelerare i tempi.


Montare a neve ferma gli albumi di 5 uova.

Sbattere 150 g di zucchero con i tuorli di 5 uova, aggiungere il cioccolato con il burro e gli albumi montati a neve.


Versate in una tortiera rivestita di carta da forno


Infornare per 40 minuti a 180° (io per i dolci metto sempre forno tradizionale)


Spolverare con zucchero a velo.
Ovviamente io non sono una food blogger seria, manca la foto con lo zucchero a velo! Ma solo perchè è stato aggiunto a serata iniziata, quando la torta era ben fredda.

Se ve lo chiedete no, non ci va il lievito.
Se ve lo chiedete no, non ci va la farina, per quanto in alcune ricette ci sia.

Si può servire fredda o tiepida, da sola oppure accompagnata da una cremina al mascarpone.
Buon appetito!








martedì 17 ottobre 2017

Decorazioni Halloween e la magia del processo creativo

Ho appena finito di montare un nuovo video, una faticaccia perché non sono riuscita a girare l'immagine senza che si deformasse.
Il video è nato come un tutorial, volevo parlare delle perline da stirare, e creare qualcosina di simpatico a tema.
Poi man mano che facevo la scritta, lo scheletro, il ragno (che nel video manca perché la forma non era adatta e si è smontato!) è scattata la magia!
Ho iniziato a vedere come avrei potuto collocare i vari pezzi sulla porta dell'ingresso. Allora le scritte sono diventate due, i fantasmi tre, ho fatto a "perline libere" una luna, ho cercato lo schema di una strega da mettere sullo sfondo, i pipistrelli sono aumentati...è questo il bello della creatività, si parte dal punto A credendo di finire in B, magari ci si riesce, ma non si percorre mai un percorso lineare, si passa per infiniti punti intermedi e ci si rende conto che B è diventato Z!
Spero che vi dia dei buoni spunti! 
Buona creatività!

sabato 23 gennaio 2016

Plan with me - Una nuova sezione per le pulizie domestiche

Mi piace gironzolare tra i tag di instagram e nel mondo dei tutorial di youtube.
Quando ho deciso di fare il mio planner ho escluso un bullet journal perchè "troppo creativo" per me. Nel senso che io non sono per niente brava a disegnare, la mia scrittura a mano fa schifo, quindi mi sentivo più a mio agio in una normalissima agenda.
Ma c'erano alcune sezioni in sospeso, tipo quelle delle pulizie domestiche che non sapevo come gestire.
Ho reso spunto da una signora che si chiama Kara, in arte Boho Berry, qui trovarte il suo favoloso Bullet Journal
Da lei ho preso spunto per creare un track per le pulizie domestiche.
Innanzitutto le mie routine giornaliere. Sono tratte dal metodo Fly Lady, con alcune personalizzazioni derivanti dalle mie esigenze.
Questa è la foto del mese di gennaio. Ovviamente mancano tutti i giorni precedenti perchè l'ho iniziato da poco.
Ho scritto in cima i giorni del mese e di lato tutte le mansioni da svolgere. Man mano che le porto a termine coloro il quadratino. Uso alcuni dei simboli standard del BJ, ad esempio il weekend Fly Lady non ha piani di volo e quindi ci metto un pallino, oppure la freccina per indicare che quella mansione l'ho rimandata ad un altro giorno, ma comunque l'ho portata a termine. 
 Queste sono le mansioni della settimana. Anche qui il discorso è lo stesso: questa settimana ho solo bambiato tappeti e asciugamani ed ho iniziato questa settimana. Le mansioni sono divise per ambiente, si colora quando sono compiute. Per ovvi motivi qui non si rimanda e non si concella. Vanno semplicemente fatte o non fatte.
 Infine le mansioni mensili. Anche qui divise per ambiente.

Valuterò se aggiungere anche una sezione trimestrale/stagionale (tipo lavare le tende, pulire terrazzi, sbrinare il freezer) oppure se aggiungerlo alle mansioni mensili.

sabato 16 gennaio 2016

Plan with me - 18-24 Gennaio 2016

Rieccoci con una nuova settimana.
Prima della visione di insieme una riflessione: il colore blu-celeste mi sta stancando e quindi non farò tutto il mese come avevo pensato. Se trovo la mia agenda noiosa perdo il piacere di pasticciarci, non vi pare?
 Ok la visione d'insieme ha deciso che non deve essere ruotata. Possiamo contraddirla?
Ho sistemato la posizione dei riquadri, assolutamente autoprodotti, con le icone degli appuntamenti fissi e con lo spazio bianco per scrivere quello che devo fare, i famosi To Do per usare un inglesismo.
 Nei primi tre giorni della settimana ci sono due icone nuove.
La pentola mi dice che per il pasto del giorno successivo devo avviare qualcosa: in questo caso mettere a bagno i ceci la sera prima.
Sto cercando una icona che mi indichi anche quando devo avviare il pane o rinfrescare il lievito madre, per adesso userò questa, ma se avete qualcosa da propormi...proponete!
L'altra icona è la busta da lettera. 
Grazie al gruppo facebook Life in Planner (se siete plannerine iscrivetevi perchè è figherrimo) ho della amiche di penna. Martedì so che posso dedicarmi a scrivere e quindi mercoledì spedirò la lettera.
Ho iniziato anche a scrivere gli impegni per farvi vedere il mio codice colore.
Lunedì sera gioco a Ultima online (ovviamente in rete) e il marrone è il mio codice svago....si lo so che fa schifo, ma quando l'ho deciso avevo solo questi colori e ho dovuto accontentarmi. Il fucsia è quello che genericamente indico come Wellness. Nella foto vedete solo i workout, ma potrebbe esserci anche l'appuntamento del parrucchiera, la maschera al viso o lo scrub ecc.
Le scritte arancioni sono spesa e cucina (e di conseguenza pianificazione dei pasti) e le scritte rosse casa e pulizie.

Altra icone è la lampadina. Semplicemente se mi viene in mente cosa fare o cosa cercare, cosa guardare o cosa leggere ho creato lo spazio. Altro codice colore: il blu è il mio (il verde di Sandro). Quindi quel compleanno lì segnato è mio e solo mio perchè la diavoletta in questione è mia è solo mia.
L'abbozzo di menù deriva dalle ricette che non ho fatto la settimana scorsa. Adesso lo completo in base alla verdura che compro il venerdì al mercato (carrello della spesa) e mando il filippino a comprare quello che manca perchè odio andare a fare la spesa di sabato.

Le domande della settimana sono: avete icone che simboleggino allenamenti fitness e di cure di bellezza?
Avete icone che ricordino in qualche modo pane e pagnotte? (ho solo panini e pizza)
Buon weekend plannerine e non!

sabato 9 gennaio 2016

Plan with me - Dall'11 al 17 gennaio

Finalmente ho iniziato ad usare seriamente la mia agenda.
In precedenza ho scritto qualcosa sulle scelte fatte, da qui scaturisce la mia prima riflessione. Cosa ho stampato a fare tutto un anno se poi l'ho completamente tappezzato? Va beh, almeno ho le misure.
Le mie esigenze del momento sono consumare la carta del blocco Basic. Si lo so che la vendo e ne dovrei scrivere bene...ma fa davverò schifo! Il taglio con la taglierina viene tutto sfilacciato, come se la carta fosse ammorbidita e umidiccia, quindi non è utilizzabile per mini album o lavori scrap seri. Toh, qualche scatolina visto che i bordi vendogono incollati e nascosti, ma nulla di più.
Quindi, iniziamo.
La visione di insieme è solo per confermarvi che la stampa è assolutamente inutile, se volete potete prendere direttamente dei fogli A5 e squadrarli come vi fa comodo.
La scelta dei toni dell'azzurro dipende dal fatto che gennaio fa freddo. A me personalmente è un colore che fa pensare al freddo e quindi penso che la userò anche per le settimane rimanenti del mese.

 Questo è il dettaglio dei primi tre giorni della settimana. 
Ho inserito le icone trovate su internet in un riquadro della larghezza della colonna. Le icone riguardano le mie attività fisse. La casina per le attività domestiche, facebook per il post che pubblicherò sulla pagina di Hobby and Fun
Il piatto e le posate per pianificare pranzo e cena, il lunedì il simbolo del pac man perchè gioco online, e facendo un gioco vintage ho scelto un simbolo vintage! Il simbolo del blog è quando ho intenzione di pubblicare dei post, quello del mercoledì prettamente lavorativo in cui scriverò di qualche prodotto, recensione o presentazione delle novità, il post del sabato per il Plan with me della settimana successiva.
Il tondino del mercoledì è perchè so che c'è un compleanno, come venerdì e sabato.
Invece i tondini del riquadro sono per una eventuale lista di cose da fare in quella settimana.
 Qui la struttura è la stessa: faccende domestiche, facebook, blog...dimenticavo l'acqua! Una bottiglia = 1 litro. Perchè si sa che dobbiamo bere almeno due litri di acqua al giorno. La prima la completo sempre...miro a riempire con i colori anche la seconda!
Altri appuntamenti fissi sono il giovedì e la domenica: serata telefilm con Alessandro e serata telefilm con la sorellanza +1. La settimana prossima devo spostare più in alto il riquadro perchè l'icona della tv coincide con il foro e non si vede. Ma per la cronaca è uguale a quella della domenica.
Il venerdì vado a fare la spesa al mercato ed ho messo il simbolo del carrello.
Nel riquadro, che dovrebbe rappresentare la settimana successiva, c'è una freccina leggermente trasparente del set di post-it comprato da Tiger.
Dovrò fare delle aggiunte.
Una prima indecisione riguarda le icone del tempo. Ne ho stampate un tot assortite ma non so se applicarle oppure no. 
Dovrò cercare un'icona che mi ricordi di rinfrescare il lievito madre, altrimenti rinvio troppo a lungo e i miei lievitini (di 3 anni) vanno in carenza di zuccheri e muoiono di fame. Un'altra icona che penso di utilizzare è un simbolo del fiocco di neve per quando passa il camioncino BoFrost e una pentola per quando devo mettere a bagno i legumi.
Ovviamente a voi mostro l'agenda senza le scritte: un minimo di privacy! Ma uso le Frixion e le Stabilo point 88.
Questa settimana non ho voglia di usare decorazioni o washi.
Se vi va suggerite modifiche o alternative.

domenica 20 dicembre 2015

Plan with me - Le mie scelte

Dopo essermi chiesta che tipo di agenda si adattasse alle mie esigenze ed aver cercato su interntet vari spunti e varie idee ho trovato questo link: Planner e da lì ho stampato quello che mi serviva. Innanzitutto ho scelto un formato A5, la mia sarà un'agenda di casa, se vuole la potrà visionare anche il mio compagno per scrivere gli impegni in comune, lavoro a casa quindi non mi serviva un formato piccolino da portare in borsa. In borsa ho sempre un block notes piccolo ed è una soluzione con cui mi trovo bene. 
La grafica non è fondamentale per me, sono molto poco esteta, ed ho eliminato quelle che per ora considero pagine inutili. Procediamo con ordine. 
Quello che ho stampato è la pagina cover e la pagina info. Anche se di quest'ultima potevo farne a meno perchè tanto io lo so chi sono e non c'è pericolo di perdere l'agenda che tanto, come ho detto, resta qui in casa. 
Il calendarietto per la visione complessiva dell'anno: abitudine: che giorno sarà il mio compleanno? e quello di Sandro? Quando andavo a scuola o lavoravo in ufficio invece controllavo sempre le festività. Ho saltato la pagina dei contatti e dei contatti di emergenza. 
Ho stampato le pagine dei compleanni, anche se con il senno di poi potevo farne a meno. I compleanni li devo scrivere nella parte della settimana, mi conosco e non controllerei nella sezione chiedendomi: "Vediamo di chi è il compleanno oggi"  
Goal Pages: ne ho stampato solo 2 copie. Si fa sempre in tempo ad aggiungere bei risultati, ma se ne stampavo troppi man mano che il tempo passa risaltano agli occhi gli spazi vuoti piuttosto che i risultati raggiunti. Una di queste pagine la utilizzerò per la dieta. Una sezione delimitata con dei marker con i kg da perdere (devo ancora decidere che tipo di marker usare) che man mano sposterò nella sezione kg persi. Sto cercando qualcosa di riposizionabile oppure taglierò in modo carino i post it perchè usati nudi e crudi li trovo davvero tristi. 
Indecisione sulla stampa delle pagine di divisori. All'inizio volevo farli io, ma quando ho ordinato la carta ho scelto una 6x6 pollici. Si stordita, perchè in altezza 6 pollici sono troppo piccoli per l'A5. I divisori graficamente mi piacciono, ma le frasi sono in inglese ed avrei preferito metterci delle frasi motivazionali in italiano. Ci penserò, ma per ora ne faccio a meno. 
Calendario: sezione mensile su un foglio e settimana su due fogli. Il mese su un foglio solo in A5 è poco. Ci ho messo i timbri con il simbolino del pacco regalo per indicare i compleanni e la casella è già piena :D Ma ormai ci sono, si vedrà poi se usarli oppure no. Sicuramente userò e decorerò la parte della settimana.  
To do list: una sola pagina, giusto per scrivere le cose da fare che non hanno una scadenza e che poi o sposterò nel planner settimanale oppure spunterò direttamente, ma non mi pare di avere necessità di più pagine. 
Budget: all'inizio ho stampato una pagine per ogni mese, ma poi con Sandro abbiamo deciso di fare un Kakebo autoprodotto e non so se le userò. Al massimo la uso per il negozio o resterà così (per questo vi consiglio sempre di decidere prima le vostre esigenze: ho ucciso un albero e forse inutilmente)  
Menù plan e cleaning schedule una copia a settimana. Per le schede di pulizia il discorso è semplice: seguo Fly Lady e da gennaio Home storage solution. Per Fly Lady le zone sono sempre le stesse quindi una a settimana, per l'altro percorso valuterò se segnare le zone settimanali della casa o i compiti giornalieri. Per il menù plan sono ancora in fase panico. Mi piacerebbe personalizzare l'idea di simplinabiki (non so se scrive così, ma è una youtubers) creando e spostando dei post it e a differenza di simplinabiki metterci gli alimenti piuttosto che le ricette) magari associando un colore per categoria di alimenti. Oppure scrivere giorno per giorno quello che mangio tenendo una sorta di diario alimentare che potrei far vedere alla mia nutrizionista. In questo secondo caso stamperò ulteriori pagine. Nella prima opzione una pagina al mese è sufficiente. Per adesso mi sono fermata. Poi la personalizzazione potrebbe andare avanti in base alle esigenze. Non so ancora come gestire il negozio. Mi piacerebbe creare una rubrica con le schede cliente: date di compleanno, tipo di hobby, i regali che mando con gli ordini per evitare di mandare sempre le stesse cose, oltre ad una gestione dei post su facebook e dei prodotti da recensire. Se avete suggerimenti scrivete! Nel prossimo post metterò qualche foto!

giovedì 17 dicembre 2015

Il mio Natale ecologico

Un sito a cui sono iscritta mi ha chiesto di scrivere un post riguardante il mio Natale ecologico.
Ci credete che sono in difficoltà?
Io vivo, o almeno cerco di vivere ecologicamente, in ogni passo che faccio. 
Magari se avessi l'auto Renault più ecologica: ZOE avrei la comodità di avere una macchina ma senza aumentare i disastri ambientali...ma per adesso continuo ad andare in bici ed a piedi.
Tornando al mio Natale ecologico, facciamo dei buoni propositi?
Mi piacerebbe poter dire che durante le feste mangerò solo prodotti a km 0, ma come gestisco gli inviti? Non se po' fa. Mezzo proposito allora: quando saremo a casa mangeremo solo prodotti a km 0!
I regali li autoproduco, e non posso aggiungere altro. Quindi non sponsorizzo la schivitù comprando prodotti cinesi. Ecco questo è un buon proposito: oltre alla schivitù c'è il problema del trasporto, molto poco ecologico aggiungerei!
E poi abito a Ferrara: qui hanno pensato anche a fare l'albero di Natale ecologico (che oscenità: delle sane palline non vi piacevano?)
Ho sbrinato il freezer la settimana scorsa, vale se diminuiscono i consumi? Accendo pochissimo i termo: vale come il risparmio energetico?
Insomma aiutatemi! Suggeritemi fino a che punto arriva la mia ecologia! :D
buzzoole code Buzzoole

mercoledì 16 dicembre 2015

Plan with Me - La scelta

Il mio sogno è sempre stato quello di essere una persona organizzata, che non dimentica mai un compleanno, che fa sempre le cose per tempo, che non fa scadere le bollette e non si perde le ricevute, con la casa sempre presentabile....
Si può fare! Dove non arriva la memoria subentra l'agenda, o ,come va di moda chiamarlo adesso, il planner!
Per tutti gli anni del liceo e i primi dell'università avevo la mia Smemoranda, ed effettivamente non solo ne guadagnavo in organizzazione ma era diventata anche il mio album dei ricordi. Quindi rispolveriamo queste vecchie abitudini...anche perchè a 40 anni non si ha più la memoria di 20 :)

Una prima considerazione è che ci sono vari livelli di "plannerine". Quelle che comprano semplicemente un'agenda qualsiasi e ci scrivono gli appuntamenti, le scadenze ecc.
Poi ci sono le "Plannerine" (si, con la P maiuscola) che la scelgono con cura in base alle proprie esigenze, con gli spazi più consoni all'uso che se ne vuole fare, magari con refill ad hoc (spaziamo dalle ricette, alle pulizie, al fitness ecc). 
Infine le "PLANNERINE": quelle che magari hanno più di un'agenda, quella da casa, quella da borsa, quella personale e per il lavoro...ma non solo. Le decorano raggiungendo vari livelli di pacchianità (nota bene: in questo caso amo la pacchianità perchè la vedo come personalizzazione e colore). 
E come non dirlo: le americane sono maestre in pacchianità!
Questo solo per essere breve e per dire che dovete prima pensare bene a che tipo di planner siete o sarete.

Altra considerazione da compiere nella scelta è la grandezza. 
Se la dovete portare in borsa scegliete un formato piccolo, se la tenete sempre in casa o in ufficio potete scegliere un formato più grande. Collegato a questo il modo in cui sono fatte le pagine. Ovviamente se per lavoro avete appuntamenti a quasi tutte le ore della giornata lavorativa a mio parere l'ideale è una con una pagina per giorno, ma ci sono anche le alternative: due giorni in una pagina, una settimana su due pagine ecc. 
Questo è un altro spunto di riflessione. Io ho optato per una settimana su due pagine, supportato da un mese su un'unica pagina, perchè negli ultimi mesi ho notato che per me avere un giorno per pagina è eccessivo. 

Molte agende adesso permettono la personalizzazione con i refill. Io, se siete all'inizio, vi consiglierei di andare caute, si fa sempre in tempo ad aggiungere pagine se ne sente la necessità. 

Nel prossimo post vi parlerò del mio planner. Un work in progress assolutamente autoprodotto, con refill free printable trovati su internet, un vecchio quaderno ad anelli, una vecchissima, ma utilissima copri agenda regalata a mia madre dalla banca (credo negli anni 90) e vari ciappini raccolti qua e là.



sabato 21 giugno 2014

Detergente WC autoprodotto

Nel mio post sui prodotti che utilizzo per pulire casa avevo accennato al detergente WC autoprodotto.
La ricetta non è farina nel mio sacco, e per una questione di correttezza ho chiesto direttamente all'autrice del blog se potevo linkarlo. 
La ricetta è molto semplice da realizzare, se la seguite passo passo non avrete problemi. 
Non siate pigre come me! Cosa ho fatto? Per pigrizia, non ho dato la frullata con il minipimer e il risultato non è stato un gel completamente liscio, ma leggermente granuloso per via dell'argilla. La prossima volta sarò più brava e lo frullerò! Promesso!
Efficace? 
Direi F-A-V-O-L-O-S-O! 
Anche con una posa breve i risultati si vedono immediatamente, il WC è brillante, pulito e profumoso, nulla a che vedere con i prodotti comprati!
Una breve nota su alcuni degli ingredienti: l'acido citrico è un anticalcare; l'argilla bianca rientra nelle argille lavanti, alcuni le usano anche per i capelli anche se personalmente non ho mai provato. I suoi usi sono molteplici, questo è solo uno dei tanti.
A Lalla (l'autrice del blog) ho chiesto come mai aveva usato il lemongrass e la citronella. La sua risposta è che adora le profumazioni agrumate. Quindi nessuno ci vieta di sostituirli con altri oli essenziali: il tea tree se vogliamo un'azione antibatterica, un olio essenziale di cui ci piace particolarmente il profumo, oppure uno di quelli scaduti che non ci sentiamo di usare nei saponi o nei prodotti a contatto con la pelle...spazio alla fantasia!
Le ho anche chiesto, giusto per avere una conferma da una fonte più autorevole, cosa succede se viene a contatto con la pelle e se si può usare sui sanitari. Ovviamente si può usare in tutto il bagno (l'ha pure scritto nel post!) e non succede nulla a contatto con la pelle perchè l'acido citrico è in quantità minima e l'argilla bianca, come già detto, si usa anche nei prodotti per la pelle!
Non ho foto, vi pare che mi faccio un selfie con lo scopettino del WC? :D
Vi consiglio di farlo! Prodotto ottimo!

martedì 17 giugno 2014

Pulizie eco-logiche eco-nomiche

Il sapere che sto eliminando dalla mia casa tutti i detersivi e detergenti inutili e, per quanto possibile, anche quelli industriali, ha suscitato la curiosità negli utenti di un gruppo sulla gestione della casa che frequento.
Quindi proverò a creare una sorta di guida sui prodotti che IO utilizzo.
Premetto aborro la parola "disinfezione", la trovo inutile perchè non sono in una sala operatoria in cui è necessario un ambiente antisettico, la trovo inutile perchè è impossibile da raggiungere, la trovo inutile perchè è controproducente...insomma sono ben consapevole che l'ambiente che mi circonda è "inigienizzato" (fatemi passare il termine), la stessa cosa il mio bucato.
Altra premessa è che ci ho messo anni per esaurire tutti i prodotti che in passato ritenevo assolutamente necessari e di cui adesso faccio a meno. Alcuni ci sono ancora.

Osserviamo cosa ho sotto il lavandino in cucina.
Detersivo per i piatti e per la lavastoviglie. Comprati. Ho scelto i prodotti della Winni's perchè sono un buon compromesso tra prezzo/inci/qualità. Il detersivo per i piatti lo diluisco in un dispenser per sapone: 50% detersivo 50% acqua. Ho sempre avuto la tendenza ad esagerare e questo mi permette di evitare l'abuso, spesso inutile. Ho provato a fare il detersivo per i piatti al limone che spopola su internet, ma ho abbandonato. I limoni li devo comprare, quindi non è un risparmio per me. Ma se avete un albero di limoni potete cimentarvi.
Brillantante per lavastoviglie. Anche questo comprato, ma appena esaurito sarà sostituito da una soluzione di acido citrico, di cui parlerò dopo.
Detergente acciaio. Sta per finire, dopo anni. Non so ancora se lo sostituirò, farò varie prove con detergenti autoprodotti e se mi soddisfano smetterò di comprarlo.
Spruzzino al bicarbonato di sodio. Una soluzione satura di bicarbonato di sodio (96 g per un litro d'acqua). Lo uso per pulire la cucina: spruzzo abbondantemente sui fuochi senza togliere nè griglie nè spargifiamma. Intanto lavo i piatti o faccio altro e poi ci passo una spugna in microfibra per pulire, asciugare e se non risciacquo bene resta solo una polverina bianca che possiamo togliere con uno strofinaccio...o lasciare lì che tanto non fa male. Lo stesso procedimento per pulire il forno, placche e griglie comprese.
Aceto. Lo uso per lavare il pavimento, alternato al sapone di Marsiglia. Ma si può usare anche per togliere cattivi odori dalle pentole o le macchie di calcare.
Detergente multiuso. Non so in che modo definirlo. E' ancora variabile la sua tipologia perchè strettamente collegato ai prodotti che ho ancora da eliminare. Al momento è un "decotto" di noci saponarie, comprate per la lavatrice ma non mi soddisfacevano. Mettere in ammollo una ventina di noci in un litro e mezzo d'acqua per almeno 2 ore. Far bollire 10 minuti, raffreddare, filtrare e mettere o in un flacone o in uno spruzzino. Lo uso per pulire il lavandino, le ante della cucina, i ripiani, il tavolo, il box doccia (ne ho uno anche lì), nell'acqua per lavare i terrazzi...fa pochissima schiuma quindi il risciacquo è molto veloce e pratico. Una volta finite le noci saponarie ho intenzione di provare il Bio Mex di Veggie, che potete trovare facilmente su internet.

Spostiamoci in bagno, qui i prodotti aumentano leggermente, ma solo perchè ho un ripiano più spazioso ;)
Detersivo lavatrice, sodio citrato, sodio percarbonato. Il detersivo è autoprodotti con sapone di Marsiglia, quindi non avendo sequestranti aggiunti ci aggiungo il sodio citrato per eliminare i cristalli di calcare che ingrigiscono i capi. Il sodio percarbonato lo uso come smacchiante.
Ammorbidente: soluzione al 10% di acido citrico.
Anticalcare: soluzione al 20% di acido citrico.
Acido Citrico (ma va!) ogni tanto per pulire la lavatrice versare un litro di soluzione al 15% nel cestello vuoto ed avviare un programma ad alta temperatura.
Detergente WC autoprodotto, non metto la ricetta, magari la pubblicherò successivamente, ma tra gli ingredienti ci sono argilla bianca, acido citrico (sempre lui!) e oli essenziali.
Alcool una piacevole riscoperta. Perchè usare i prodotti per pulire i vetri quando questo lo uso anche per gli specchi, per le ante dell'armadio (che sono in una specie di vetro), i quadri, il vetro della credenza ecc? Messo in uno spruzzino per comodità.
Detergente multiuso lo stesso della cucina, al momento quello alle noci saponarie e dopo il bio mex. Lo uso per i sanitari e il box doccia. Piccola nota. Al momento sto eliminando saponette e shampoo portati dai vari B&B visitati. Le saponette le infilo in una spugnetta ripiegata, i detergenti liquidi (saponi, shampoo, bagnoschiuma presi in albergo) li ho messi tutti in un vecchio flacone di shampoo e li uso o per i sanitari, il box doccia, a volte il wc...e sembrano non finire mai!
Bicarbonato di sodio quello puro, che sarebbe più pratico tenere in cucina. Oltre allo spruzzino lo metto in una tazza per eliminare i cattivi odori in frigo, una manciata sul fondo del secchio del pattume, se il forno (o le placche e la griglia) preparo una pasta densa di bicarbonato e acqua e la spalmo dove necessario. Lascio agire e rimuovo con una spugna.

Questo è tutto.
Al massimo ho dimenticato di inserire cosa pulisco con cosa, magari fatemelo notare.





giovedì 12 giugno 2014

Hennè - Prima applicazione

Dopo aver studiato ed essermi informata sulle mille combinazioni tra lawsonia, katam, indaco, cassia e tutte le altre erbe coloranti ho iniziato la sperimentazione. E' un work in progress, non pretendevo di raggiungere il colore perfetto la prima volta, ma almeno non sono stata costretta a rifare l'hennè dopo una settimana per un colore improponibile!
Questo era il mio colore di partenza: la tinta della Majirelle fatta con ossigeno a 20 volumi.
La ricrescita, per fortuna, non era ancora molto evidente, ma ho preferito procedere all'applicazione proprio per il timore di non riuscire a coprire i capelli bianchi. Se proprio dovevano restare capelli bianchi almeno facciamo in modo che si vedano il meno possibile!
Ho preparato la miscela mettendo in parti uguali lawsonia, mallo di noce e cassia. Lo so che la cassia non è un colorante, ma associata all'hennè dovrebbe dare un tono più caldo alla colorazione. Ossidazione con aceto di mele molto breve: il tempo di lavare e asciugare i capelli. Vi ricordo che l'hennè va applicato sui capelli puliti altrimenti rischia di non prendere.
Il risultato dopo 4 ore di tempo di posa è questo
Il primo impatto è stato abbastanza sconvolgente, ma per fortuna sapevo già che l'hennè continua a ossidare nei giorni successivi, quindi sicuramente il colore arancione si sarebbe smorzato. Il problema è che non posso valutare appieno la copertura: con questo colore i capelli della radice sembrano trasparenti!
Dopo 3 giorni e dopo 2 settimane i risultati sono questi.

Adesso mi devo concentrare sulle radici, perchè con questa miscela vengono troppo chiari.
Proverò un 40% di lawsonia, 40% mallo di noce e 20% cassia.
Al momento la cosa che più mi preoccupa è tenere la pellicola sulla testa per tanto tempo...c'è tanto caldo!



giovedì 5 giugno 2014

Detergente intimo - Ricetta 2

In un altro mio posto avevo parlato di una ricetta per il detergente intimo
Adesso ho modificato leggermente la ricetta, come spiegavo era troppo liquido quindi ho usato la xantana per gelificare ed ho aggiunto alla formula gel d'aloe. Ho unito la mia ricetta alla ricetta di Neve Cosmetics (la trovate su youtube).
La foto lascia molto a desiderare, ma avendo il contenitore opaco non aveva senso fotografarlo ;)

Fase A
Acqua 42.5
Xantana 0.5
Gel d'aloe 20
Glicerina 4

Fase B
Sarcosinate 18
Glucoside 4

Fase C
Betaina 8
OE Tea tree 0.10
Bisabolo 1
Cosgard 0.6
Acido lattico per pH 3.5*

*il pH deve essere regolato in base alle vostre esigenze: se siete uomini o donne, in periodo fertile o in menopausa.

Direi che così è decisamente meglio. Vedremo in futuro se è la ricetta definitiva!


martedì 3 giugno 2014

Dentifricio - Formula numero 1

Man mano che si esauriscono i prodotti comprati al supermercato li sostituisco con prodotti autoprodotti. Non sempre sono biologici, ma sicuramente sono meno dannosi di quelli industriali e decido io cosa metterci dentro.
Il mio primo dentifricio.
Glicerina 66
Xantana 1
Argilla bianca 26
Gel d'aloe 2
Bicarbonato 3
Zenzero 2
OE menta 6 gocce


Il sapore non è male, pensavo che lo zenzero si sentisse di più e donasse quel tocco frizzantino che fa la differenza, invece è molto blando. Forse dipende dal fatto che il mio zenzero è un po' vecchiotto o magari l'erboristeria dove l'ho comprato lo aveva già in giacenza da un po'.
Nei giorni si è solidificato un po' troppo, di uscire esce dal flacone, ma bisogna avere un po' di pazienza. Gli amici de "L'arte dello spignatto", fonte inesauribile di informazioni, mi hanno consigliato di non gelificare, quindi nella formulazione 2 non metterò la xantana. Colore? Non voglio usare coloranti nel dentifricio, non è indispensabile un bel vedere.

venerdì 9 maggio 2014

Analisi "Crema solare Cien"

E' da tanto che non faccio l'analisi di un prodotto.
Ho scoperto che c'è una app che si chiama Biotiful che analizza gli ingredienti in automatico e se un prodotto non è presente puoi inserirlo aumentando la banca dati. Ma adesso il cell è rotto e riprendo a farlo a mano!
Non ho intenzione di andare al mare, ma mi trovo "costretta" ad usare una protezione anche per la mia vita cittadina per evitare il formarsi di  macchie scure sulla pelle. Non mi posso permettere di spendere un capitale per prodotti ecobio, ma leggendo qua e là parlano bene dei prodotti della Cien (in vendita nei supermercati Lidl). Vediamo!

Cien Sun - Crema solare classic fattore di protezione 20. Prezzo € 1.99 contenuto 100 ml
Aqua: Solvente 2 pallini verdi
Octocrylene: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Alcohol: Solvente 1 pallino verde
Glycerin: Denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
C12-15 Alkyl benzoate: Emolliente 1 pallino rosso
Ethylhexyl salicylate: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Butyl methoxydibenzoylmethane: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Titanium dioxide (nano): Opacizzante 2 pallini verdi
VP/Hexadecene Copolymer:  Antistatico, legante, filmante, viscosizzante 1 pallino rosso
Propylheptyl caprylate: Emolliente, rosso
Phenoxyethanol: Conservante 1 pallino giallo
Stearyl Dimethicone: Emolliente 2 pallini rossi
Panthenol: Antistatico 2 palini verdi
Butyrospermum parkii butter: Vegetale, emolliente 2 pallini verdi
Tocopheryl acetate: Antiossidante 2 pallini verdi
Acrylates/C10-30 Alkyl acrylate crosspolymer: filmante 1 pallino rosso
Parfum
Silica: Abrasivo, assorbente, opacizzante, viscosizzante 2 pallini verdi
Sodium hydroxide: agente tampone, denaturante 2 pallini verdi
Xantham gum: legante, stabilizzante emulsioni, viscosizzante 2 pallini verdi
Disodium EDTA: sequestrante, viscosizzante 2 pallini rossi
Dimethicone: antischiuma, emolliente 2 pallini rossi
Linalool: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Limonene: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Benzyl salicylate: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Eugenol: Denaturante, allergene del profumo 1 pallino giallo
Citronellol: Additivo, allergene del profumo 1 pallino giallo
Coumarin: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Tocopherol: Antiossidante 2 pallini verdi

Sembra un buon compromesso. E' molto molto difficile trovare solari ottimi, e i solari non si possono spignattare, possiamo ottenere fattori di protezione bassissimi perchè sono assolutamente indispensabili i filtri chimici.

mercoledì 16 aprile 2014

Tutto quello che so, fin'ora, sull'hennè!



Ho cercato di raccogliere tutte le informazioni trovate su internet riguardo al tema hennè e tinte naturali in generale.
Lo considero un work in progress perché le informazioni sono davvero tante, a volte ci sono evidenti contraddizioni.
HENNE’ ROSSO, è l’unico hennè vero. Si tratta della pianta lawsonia inermis. Tinge i capelli di rosso e la tonalità dipende dal colore di partenza.  L’hennè sui capelli scuri può essere considerato un semplice riflessante, quelli castani scuri vireranno sul rosso mogano, i biondi tra il rosso medio e i bianchi in torni aranciati.
HENNE’ NERO in realtà è Indigo. Bisogna fare attenzione alla sua applicazione senza aggiunta di hennè: i capelli scuri vireranno sul melanzana ma i capelli bianchi diventeranno azzurri. Per ottenere colori scuri bisogna armarsi di pazienza e effettuare un doppio passaggio (spiegato in seguito).
HENNE’ NEUTRO non è altro che Cassia Obovata. Non ha un potere colorante (a volte dona dei leggerissimi riflessi dorati, ma solo se mischiata con rabarbaro) ma fortemente curativo. Di solito è consigliato usarne una piccola parte assieme alle altre polveri coloranti. Per dare riflessi dorati si può mischiare 1 cucchiaio di hennè con 100 g di cassia.
MALLO DI NOCE, la miscela del mallo di noce con hennè e indigo porta a colorazioni giallo brunite, l’applicazione ripetuta nel tempo porta a tonalità castagna o castano brune a seconda della percentuale di capelli bianchi presenti.
CAMPEGGIO: L’utilizzo della polvere del legno di campeggio dà tonalità uniche e caratteristiche. In miscela con altre polveri d’erbe fondi castani delle note castano-ramate con notevole copertura anche in presenza di capelli bianchi.
ROBBIA, RABARBARO e ALCANNA purtroppo ho trovato informazioni molto discordanti al riguardo. Alcuni siti sostengono che l’unico modo per riuscire a ottenere un colore è veicolarle in oli, mentre altri sostengono che si può usare esattamente come l’hennè con risultati simili, altri ancora gli danno proprietà scurenti…non mi sento di dire nulla al riguardo, ma mi sembrava doveroso citarle sperando che qualcuno più esperto mi aiuti a completare questa lacuna.
E’ consigliato comprare la polvere già confezionata perché spesso è miscelata con altri additivi (soprattutto picramati) per potenziarne il colore, o sabbia se il prodotto è di pessima qualità. È da questo che nasce la “leggenda metropolitana” che se si applica l’hennè sui capelli tinti chimicamente diventano verdi. Sono i Sali metallici aggiunti alla polvere di lawsonia che possono reagire con le tinture chimiche creando effetti disastrosi. Si consiglia sempre di leggere l’etichetta (sperando che il produttore sia onesto) ma ancor meglio, se potete, è acquistare la polvere che si usa per i tatuaggi: unica garanzia di purezza del prodotto.
Un buon consiglio che viene da Rozalia è tenere un diario in cui scrivere le percentuali delle polveri usate nelle varie applicazioni e il proprio grado di soddisfazione: la colorazione con l’hennè non è una scienza esatta me è molto soggettiva. Nel suo video ci sono consigliate anche alcune  miscele, altre ce ne sono sul forum capelli di fata, ma se volete un capello nero dovete prima fare un’applicazione di lawsonia, una volta sciacquato dopo il tempo di posa fare un’applicazione di indigo. Non barate altrimenti diventerete come la fata turchina se avete i capelli bianchi!
PREPARAZIONE
Mescolare l’hennè con succo di limone fino ad ottenere una pasta simile al purè di patate.
Qui internet si sbizzarrisce sulle informazioni e sulle alchimie. Tante persone non usano una soluzione acida e si trovano ugualmente bene, molti non lo fanno riposare per la notte e si trovano bene mentre altre consigliano sempre di farlo riposare almeno qualche ora per favorire l’ossidazione. C’è chi consiglia l’infuso di camomilla, chi quello di karkadè, thè nero, caffè,  miele e qualsiasi altra cosa abbiate in dispensa. Di solito è sconsigliato lo yogurt, che sebbene aiuti a rendere l’impasto omogeneo pare che aumenti la forfora. Qui non entro nel merito, potete provare qualsiasi tipo di infuso vi detti la fantasia o solo acqua. Io personalmente consiglio acqua e limone e lasciarlo riposare qualche ora perché l’hennè rilascerà il colore che poi potrà trasferirsi sui capelli dando risultati migliori.
Se nel vostro mix c’è dell’indigo, sappiate che quest’ultimo non ha bisogno di ossidazione, quindi lo potete preparare quando siete pronte per l’applicazione: polvere e acqua (senza sostanze acide) e successivamente mischiarlo alla lawsonia. Mischiare tantissimo altrimenti la colorazione non sarà uniforme. Ovviamente se non procedete alla doppia applicazione non aggiungete sostanze acide nella lawsonia.
Nella preparazione della miscela non usare acqua bollente ma semplicemente calda.
Soprattutto le prime volte è meglio abbondare con la quantità di polvere: si va dai 100 g per capelli corti a 500 g per capelli lunghissimi.
L’applicazione va fatta sui capelli appena lavati ed umidi. Si può applicare l’hennè solo sulle radici una volta al mese e sulla lunghezza ogni due, anche perché nel tempo l’hennè tende a scurire e seccare leggermente le punte.
Fondamentale indossare i guanti, l’hennè colora le mani e le unghie…altrimenti non potrebbe essere usato per i tatuaggi! ^_^
L’ordine di applicazione è soggettivo: c’è chi parte dalla nuca e man mano si sposta in avanti verso la sommità della testa, oppure in senso inverso. L’importante è abbondare, anche sul cuoio capelluto: dobbiamo essere perfettamente “impiastricciate”.
Finita l’applicazione avvolgete la testa con la pellicola o la cuffia da doccia per evitare che l’hennè si secchi rischiando di spezzare i capelli. Se nell’ambiente c’è freddo è consigliato indossare un cappellino di lana. Pulite la pasta che resta fuori e … aspettate! Il tempo di posa varia in base alla vostra pazienza ma 4 ore sono considerate il minimo. Se mettete un asciugamano sul cuscino ci potete anche dormire!
Sciacquate abbondantemente finché non sentirete i capelli privi della polverina, non è necessario usare uno shampoo, magari fate un ultimo risciacquo con acqua e aceto.

FONTI

martedì 18 febbraio 2014

Crackers con esubero di lievito madre

Chi come me ha il proprio lievito madre sa benissimo che ad ogni rinfresco c'è un raddoppio.
Io personalmente non ne uso tantissimo, siamo solo in due in casa, e mi sembra uno spreco assurdo buttarne via una parte come ho letto che in molti fanno.
Sono quindi alla ricerca di ricette per smaltirne una parte.
Oggi ho fatto i crackers.
La ricetta di partenza l'ho trovata sul web, ho solo apportato qualche piccola modifica.
INGREDIENTI
200 g di lievito madre non rinfrescato
80 g di farina 0
25 g di acqua
20 g di olio
un cucchiaino raso di sale fino.
Impastato il tutto, io per velocizzare ho unito direttamente acqua e olio. Steso l'impasto con il mattarello e l'ho tagliato a quadretti. Spennellato con un goccio d'acqua e ho messo semi di papavero e semi di sesamo.
Quelli con i semi di papavero (a destra) li ho cotti per 5 minuti a 230°C, quelli con i semi di sesamo (a sinistra) per 7 minuti.
Appena fatti erano buoni entrambi, a distanza di mezza giornata decisamente meglio quelli cotti più a lungo. La prossima prova è aumentare ancora un po' la cottura per vedere se vengono più biscottati.
La foto non rende abbastanza l'idea, come al solito!


venerdì 31 gennaio 2014

Detergente intimo autoprodotto

Non ho mai pubblicato ricette di autoproduzione di cosmetici o detergenti. Il perchè è semplice: non ho mai inventato una ricetta mia, trovo inutile ed antipatico copiare quello che si prodoce senza citare la fonte, quindi non l'ho mai fatto.
Poi stamattina la consapevolezza: io una ricetta l'ho inventata e prodotta, quindi ve la scrivo. Al prossimo giro farò qualche correzione, in fondo al post le motivazioni, ma è usabile anche così.

FASE A
Sarcosinate 18%
Betaina 8 %
Glucoside 4 %
Glicerina 5 %
FASE B 
Estratto di malva 25 %
Acqua 37 %
Fase C 
Tea tree oil 0,10 % (5 gocce) 
Bisabolo 1 % (28 gocce) 
Cosgard 0,60 % (20 gocce) 
Estratto aromatico poche gocce 
Acido lattico 1,30 % circa, per portare il ph a 5.5

 Mischiate la Fase A aggiungendo un ingrediente per volta e mescolando piano e accuratamente. 
Unite tra di loro l'estratto di malva e l'acqua demineralizzata e aggiungetelo alla fase A. Mischiare.
Aggiungete uno alla volta gli ingredienti della fase C. Per ultimo l'Acido Lattico, che è anche un variatore del pH: quindi procedete un po' per volta e misurate il pH per portarlo a 5.5 che è quello indicato per un detergente intimo.

Note: ho usato l'estratto aromatico di albicocca, forse è troppo leggero e non si sente per nulla. La prossima volta o cambio o aumento la quantità.
Collegato alla delicatezza del profumo di albicocca, si sente troppo il tea tree oil.
La prossima volta provo a gelificare perchè è tutto molto liquido, simil acqua.

Se lo fate scrivetemi, possiamo operare correzioni assieme!

giovedì 14 febbraio 2013

Come si fa la pasta madre

Ieri vi ho dato la ricetta del pane come lo faccio io, ben consapevole di una grave mancanza.
Nella ricetta io uso la pasta madre, chiamata anche pasta acida, crescente ecc. Ma ovviamente chi non ha la pasta madre, che è l'ingrediente principale, si trova un po' spaesato. Prima di mettere la ricetta ho preferito chiedere se potevo farlo a Stefania Rossini. La ricetta l'ho presa dal suo blog e ho chiesto se potevo metterla anche sul mio.
Questo per una semplice ragione. Odio quando qualcuno pubblica sul proprio sito (di qualunque tipo sia) notizie, ricette, informazioni varie ecc. prese in rete e le spaccia come proprie. Bisogna avere sempre il massimo rispetto per il lavoro altrui, è una sorta di copyright che ognuno di noi dovrebbe autoinfliggersi nella propria vita sul web. Se io copio la pagina di un libro posso essere bacchettata dall'autore del libro. Lo stesso dovrebbe avvenire per le pubblicazioni su internet. Anni fa andando su un sito francese di perline leggo che l'autrice ha smesso di pubblicare gratuitamente i propri schemi perchè una "furba" italiana non solo li ha scaricati, ma ci ha anche pubblicato un libro. Mi sono vergognata. Di essere italiana, di essere additata come furbetta e tutti i significati che comporta.
Per farla breve, Stefania mi ha autorizzata, lo starter è di sua proprietà. Io ho fatto qualche piccola variazione sui rinfreschi. Se volete cercarla sul web ormai è un personaggio famoso!

Giorno 1

Mischiate 200 g di farina (io come al solito ho usato la 0) a 100 ml di acqua, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di miele. Secondo la ricetta potete sostituire il miele con qualsiasi altra sostanza zuccherina (zucchero normale, succo d'agave, dolcificante naturale) io ho usato il miele e il risultato c'è stato.
Mischiate per bene tutti gli ingredienti, coprite con un panno e lasciate riposare per 48 ore a temperatura ambiente. Usate un panno e non un contenitore ermetico perchè la pasta si deve nutrire anche dei batteri presenti nell'aria...ma non della polvere! ;)

Giorno 3 (dopo 48 ore)

Iniziate con i rinfreschi.
Il rinfresco in pratica: pesate la pasta madre, aggiungete poco più di metà acqua (la quantità esatta è 0.8 ma potete fare ad occhio) e la stessa quantità di farina della pasta madre. Esempio pratico: 100 g di pasta madre, 80 g di acqua, 100 g di farina.
Tenetela ancora a temperatura ambiente per 72 ore.

Giorno 6

Rinfrescate di nuovo la pasta madre: la pesate, la sciogliete in 0.8 di acqua, aggiungete lo stesso peso in farina.
Da adesso possiamo metterla in frigorifero.

Rinfrescate ogni 2 o 3 giorni con lo stesso metodo. Dopo un paio di settimane potete definirla pasta madre ed usarla come volete.
Potete immaginare da soli che all'inizio sarete sommersi dall'impasto. Io ci ho fatto delle pizze poco lievitate, ma se cercate sul web ci sono tantissime ricette per utilizzare il lievito rinfrescato. Sia sul blog di Stefania, sia su altri.
Per le persone a me vicine: se volete il lievito ve lo posso dare io. Mi è un po' difficile coccolarmi Cinzia invece, come faccio a fare arrivare la pasta madre anche in Canada? Mi spiace tesoro, spero che la ricetta ti sia d'aiuto!
Per chi ha assaggiato le mie focacce di capodanno o per chi ha visto e assaggiato il mio pane quotidiano...risultato garantito!
Se avete dubbi chiedete! Se ci sono riusciata io ci può riuscire chiunque, basta avere solo un po' di pazienza all'inizio!