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giovedì 7 dicembre 2017

L'avvento creativo - Giorno 7

Dietro la casellina 7 di questo favoloso avvento ci sono sono io.
Ieri Daniela ci ha deliziato con il suo progetto in feltro, oggi ci sono io a riempirvi la panza e stimolare le papille gustative, domani Roberta con chissà cosa!
Seguite tutte e aprite con noi giorno per giorno le caselline!
Questa ricetta l'ho presa un paio di anni fa su Youtube, mi dispiace non citare l'autrice, ma non l'ho segnato come faccio di solito. Me ne dispiaccio: se ritrovo l'autrice la indicherò: so solo che è inglese e che non è Nigella. Ho convertito le cup in grammi (mi spiegate come si fa a misurare il burro in cup?) e sicuramente ho aggiunto più farina, ma non ricordo se ho apportato ulteriori modifiche.

Prepariamoci: spostiamo il gatto, posiamo il libro di fisica quantistica che stavamo leggendo, leghiamo i capelli, laviamo le mani e prepariamo gli ingredienti!


200 g di farina, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 80 g di zucchero di canna, 60 g di burro, 130 g di burro di arachidi, 2 uova, cioccolata o nocciole, 1 baccello di vaniglia.

Prima di passare al procedimento vorrei spendere due parole su alcuni ingredienti.
Il baccello di vaniglia: evitate di prenderlo al supermercato, soldi spesi male. Se lo trovate deve essere fresco a profumato, il mio era un po' vecchiotto e facevo meglio a non metterlo.
Incidetelo per la lunghezza è grattate delicatamente la polpa con un coltello: è questa la parte che serve.
L'ingrediente principale: il burro di arachidi.
Se non volete rovinare la ricetta non prendete quello della Calvè: questa è l'etichetta:


Possiamo sorvolare sul fatto che sia sano oppure no, ma non possiamo passare oltre al fatto che ci sia solo l'85% di arachidi e che ci sia il sale!
Io vi consiglio vivamente questo! 
Il bello del sito è che spedisce gratis con una spesa bassa, e avendo tantissime cose le raggiongo sempre (se proprio me la vedo male ci aggiungo riso integrale o pasta o libri)
Può capitare che la parte grassa affiori come se fosse olio e la pasta resti sul fondo: no panic! Mescolate con attenzione e otterrete di nuovo la crema.

Proseguiamo con il necessario:
uno sbattitore o una planetaria


E soprattutto il cd di Bublè! (Mi raccomando: senza questo  ingrediente fondamentale i biscotti non vengono!) 


Tagliate a pezzetti il cioccolato e mettetelo in frigo coperto con la pellicola per non fargli prendere umidità. In questa occasione ho usato del semplice cioccolato fondente, ma vanno benissimo anche le praline con i cereali che danno una croccantezza in più.


Nella planetaria inserite i due burri ed iniziate a impastare fino a che non sono completamente sciolti. 
Unite lo zucchero, le uova, la farina precedentemente mischiata con sale, lievito e vaniglia.

Quando si è formato un panetto abbastanza compatto toglietelo dall'impastatrice, compattatelo velocemente con le mani e mettetelo in frigo per un paio d'ore avvolta nella pellicola.
In pratica è una specie di pasta frolla con il burro di arachidi, ma molto...molto...molto...ho già detto molto? più unta.
Preparate la placca con un foglio di carta forno, preriscaldate il forno a 180° e dal panetto ricavate delle palline leggermente schiacciate. Maneggiatele velocemente, piuttosto lavoratele in due volte ma non tenetele troppo in mano...capirete subito il motivo ;)


Infornate per 5 o 6 minuti, tirate fuori i biscotti e schiacciate delicatamente al centro un pezzo di cioccolato o qualche nocciola e cuocete per altri 5 o 6 minuti.

Fatto! I vostri biscotti sono pronti!


Sgranocchiando questi biscottini possiamo tornare al nostro libro di fisica quantistica con una marcia in più!

Per seguire tutti gli altri progetti, compresi quelli passati, correte sul blog di Ivy!



sabato 21 giugno 2014

Detergente WC autoprodotto

Nel mio post sui prodotti che utilizzo per pulire casa avevo accennato al detergente WC autoprodotto.
La ricetta non è farina nel mio sacco, e per una questione di correttezza ho chiesto direttamente all'autrice del blog se potevo linkarlo. 
La ricetta è molto semplice da realizzare, se la seguite passo passo non avrete problemi. 
Non siate pigre come me! Cosa ho fatto? Per pigrizia, non ho dato la frullata con il minipimer e il risultato non è stato un gel completamente liscio, ma leggermente granuloso per via dell'argilla. La prossima volta sarò più brava e lo frullerò! Promesso!
Efficace? 
Direi F-A-V-O-L-O-S-O! 
Anche con una posa breve i risultati si vedono immediatamente, il WC è brillante, pulito e profumoso, nulla a che vedere con i prodotti comprati!
Una breve nota su alcuni degli ingredienti: l'acido citrico è un anticalcare; l'argilla bianca rientra nelle argille lavanti, alcuni le usano anche per i capelli anche se personalmente non ho mai provato. I suoi usi sono molteplici, questo è solo uno dei tanti.
A Lalla (l'autrice del blog) ho chiesto come mai aveva usato il lemongrass e la citronella. La sua risposta è che adora le profumazioni agrumate. Quindi nessuno ci vieta di sostituirli con altri oli essenziali: il tea tree se vogliamo un'azione antibatterica, un olio essenziale di cui ci piace particolarmente il profumo, oppure uno di quelli scaduti che non ci sentiamo di usare nei saponi o nei prodotti a contatto con la pelle...spazio alla fantasia!
Le ho anche chiesto, giusto per avere una conferma da una fonte più autorevole, cosa succede se viene a contatto con la pelle e se si può usare sui sanitari. Ovviamente si può usare in tutto il bagno (l'ha pure scritto nel post!) e non succede nulla a contatto con la pelle perchè l'acido citrico è in quantità minima e l'argilla bianca, come già detto, si usa anche nei prodotti per la pelle!
Non ho foto, vi pare che mi faccio un selfie con lo scopettino del WC? :D
Vi consiglio di farlo! Prodotto ottimo!

giovedì 12 giugno 2014

Hennè - Prima applicazione

Dopo aver studiato ed essermi informata sulle mille combinazioni tra lawsonia, katam, indaco, cassia e tutte le altre erbe coloranti ho iniziato la sperimentazione. E' un work in progress, non pretendevo di raggiungere il colore perfetto la prima volta, ma almeno non sono stata costretta a rifare l'hennè dopo una settimana per un colore improponibile!
Questo era il mio colore di partenza: la tinta della Majirelle fatta con ossigeno a 20 volumi.
La ricrescita, per fortuna, non era ancora molto evidente, ma ho preferito procedere all'applicazione proprio per il timore di non riuscire a coprire i capelli bianchi. Se proprio dovevano restare capelli bianchi almeno facciamo in modo che si vedano il meno possibile!
Ho preparato la miscela mettendo in parti uguali lawsonia, mallo di noce e cassia. Lo so che la cassia non è un colorante, ma associata all'hennè dovrebbe dare un tono più caldo alla colorazione. Ossidazione con aceto di mele molto breve: il tempo di lavare e asciugare i capelli. Vi ricordo che l'hennè va applicato sui capelli puliti altrimenti rischia di non prendere.
Il risultato dopo 4 ore di tempo di posa è questo
Il primo impatto è stato abbastanza sconvolgente, ma per fortuna sapevo già che l'hennè continua a ossidare nei giorni successivi, quindi sicuramente il colore arancione si sarebbe smorzato. Il problema è che non posso valutare appieno la copertura: con questo colore i capelli della radice sembrano trasparenti!
Dopo 3 giorni e dopo 2 settimane i risultati sono questi.

Adesso mi devo concentrare sulle radici, perchè con questa miscela vengono troppo chiari.
Proverò un 40% di lawsonia, 40% mallo di noce e 20% cassia.
Al momento la cosa che più mi preoccupa è tenere la pellicola sulla testa per tanto tempo...c'è tanto caldo!



giovedì 5 giugno 2014

Detergente intimo - Ricetta 2

In un altro mio posto avevo parlato di una ricetta per il detergente intimo
Adesso ho modificato leggermente la ricetta, come spiegavo era troppo liquido quindi ho usato la xantana per gelificare ed ho aggiunto alla formula gel d'aloe. Ho unito la mia ricetta alla ricetta di Neve Cosmetics (la trovate su youtube).
La foto lascia molto a desiderare, ma avendo il contenitore opaco non aveva senso fotografarlo ;)

Fase A
Acqua 42.5
Xantana 0.5
Gel d'aloe 20
Glicerina 4

Fase B
Sarcosinate 18
Glucoside 4

Fase C
Betaina 8
OE Tea tree 0.10
Bisabolo 1
Cosgard 0.6
Acido lattico per pH 3.5*

*il pH deve essere regolato in base alle vostre esigenze: se siete uomini o donne, in periodo fertile o in menopausa.

Direi che così è decisamente meglio. Vedremo in futuro se è la ricetta definitiva!


martedì 3 giugno 2014

Dentifricio - Formula numero 1

Man mano che si esauriscono i prodotti comprati al supermercato li sostituisco con prodotti autoprodotti. Non sempre sono biologici, ma sicuramente sono meno dannosi di quelli industriali e decido io cosa metterci dentro.
Il mio primo dentifricio.
Glicerina 66
Xantana 1
Argilla bianca 26
Gel d'aloe 2
Bicarbonato 3
Zenzero 2
OE menta 6 gocce


Il sapore non è male, pensavo che lo zenzero si sentisse di più e donasse quel tocco frizzantino che fa la differenza, invece è molto blando. Forse dipende dal fatto che il mio zenzero è un po' vecchiotto o magari l'erboristeria dove l'ho comprato lo aveva già in giacenza da un po'.
Nei giorni si è solidificato un po' troppo, di uscire esce dal flacone, ma bisogna avere un po' di pazienza. Gli amici de "L'arte dello spignatto", fonte inesauribile di informazioni, mi hanno consigliato di non gelificare, quindi nella formulazione 2 non metterò la xantana. Colore? Non voglio usare coloranti nel dentifricio, non è indispensabile un bel vedere.

venerdì 9 maggio 2014

Analisi "Crema solare Cien"

E' da tanto che non faccio l'analisi di un prodotto.
Ho scoperto che c'è una app che si chiama Biotiful che analizza gli ingredienti in automatico e se un prodotto non è presente puoi inserirlo aumentando la banca dati. Ma adesso il cell è rotto e riprendo a farlo a mano!
Non ho intenzione di andare al mare, ma mi trovo "costretta" ad usare una protezione anche per la mia vita cittadina per evitare il formarsi di  macchie scure sulla pelle. Non mi posso permettere di spendere un capitale per prodotti ecobio, ma leggendo qua e là parlano bene dei prodotti della Cien (in vendita nei supermercati Lidl). Vediamo!

Cien Sun - Crema solare classic fattore di protezione 20. Prezzo € 1.99 contenuto 100 ml
Aqua: Solvente 2 pallini verdi
Octocrylene: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Alcohol: Solvente 1 pallino verde
Glycerin: Denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
C12-15 Alkyl benzoate: Emolliente 1 pallino rosso
Ethylhexyl salicylate: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Butyl methoxydibenzoylmethane: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Titanium dioxide (nano): Opacizzante 2 pallini verdi
VP/Hexadecene Copolymer:  Antistatico, legante, filmante, viscosizzante 1 pallino rosso
Propylheptyl caprylate: Emolliente, rosso
Phenoxyethanol: Conservante 1 pallino giallo
Stearyl Dimethicone: Emolliente 2 pallini rossi
Panthenol: Antistatico 2 palini verdi
Butyrospermum parkii butter: Vegetale, emolliente 2 pallini verdi
Tocopheryl acetate: Antiossidante 2 pallini verdi
Acrylates/C10-30 Alkyl acrylate crosspolymer: filmante 1 pallino rosso
Parfum
Silica: Abrasivo, assorbente, opacizzante, viscosizzante 2 pallini verdi
Sodium hydroxide: agente tampone, denaturante 2 pallini verdi
Xantham gum: legante, stabilizzante emulsioni, viscosizzante 2 pallini verdi
Disodium EDTA: sequestrante, viscosizzante 2 pallini rossi
Dimethicone: antischiuma, emolliente 2 pallini rossi
Linalool: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Limonene: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Benzyl salicylate: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Eugenol: Denaturante, allergene del profumo 1 pallino giallo
Citronellol: Additivo, allergene del profumo 1 pallino giallo
Coumarin: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Tocopherol: Antiossidante 2 pallini verdi

Sembra un buon compromesso. E' molto molto difficile trovare solari ottimi, e i solari non si possono spignattare, possiamo ottenere fattori di protezione bassissimi perchè sono assolutamente indispensabili i filtri chimici.

mercoledì 16 aprile 2014

Tutto quello che so, fin'ora, sull'hennè!



Ho cercato di raccogliere tutte le informazioni trovate su internet riguardo al tema hennè e tinte naturali in generale.
Lo considero un work in progress perché le informazioni sono davvero tante, a volte ci sono evidenti contraddizioni.
HENNE’ ROSSO, è l’unico hennè vero. Si tratta della pianta lawsonia inermis. Tinge i capelli di rosso e la tonalità dipende dal colore di partenza.  L’hennè sui capelli scuri può essere considerato un semplice riflessante, quelli castani scuri vireranno sul rosso mogano, i biondi tra il rosso medio e i bianchi in torni aranciati.
HENNE’ NERO in realtà è Indigo. Bisogna fare attenzione alla sua applicazione senza aggiunta di hennè: i capelli scuri vireranno sul melanzana ma i capelli bianchi diventeranno azzurri. Per ottenere colori scuri bisogna armarsi di pazienza e effettuare un doppio passaggio (spiegato in seguito).
HENNE’ NEUTRO non è altro che Cassia Obovata. Non ha un potere colorante (a volte dona dei leggerissimi riflessi dorati, ma solo se mischiata con rabarbaro) ma fortemente curativo. Di solito è consigliato usarne una piccola parte assieme alle altre polveri coloranti. Per dare riflessi dorati si può mischiare 1 cucchiaio di hennè con 100 g di cassia.
MALLO DI NOCE, la miscela del mallo di noce con hennè e indigo porta a colorazioni giallo brunite, l’applicazione ripetuta nel tempo porta a tonalità castagna o castano brune a seconda della percentuale di capelli bianchi presenti.
CAMPEGGIO: L’utilizzo della polvere del legno di campeggio dà tonalità uniche e caratteristiche. In miscela con altre polveri d’erbe fondi castani delle note castano-ramate con notevole copertura anche in presenza di capelli bianchi.
ROBBIA, RABARBARO e ALCANNA purtroppo ho trovato informazioni molto discordanti al riguardo. Alcuni siti sostengono che l’unico modo per riuscire a ottenere un colore è veicolarle in oli, mentre altri sostengono che si può usare esattamente come l’hennè con risultati simili, altri ancora gli danno proprietà scurenti…non mi sento di dire nulla al riguardo, ma mi sembrava doveroso citarle sperando che qualcuno più esperto mi aiuti a completare questa lacuna.
E’ consigliato comprare la polvere già confezionata perché spesso è miscelata con altri additivi (soprattutto picramati) per potenziarne il colore, o sabbia se il prodotto è di pessima qualità. È da questo che nasce la “leggenda metropolitana” che se si applica l’hennè sui capelli tinti chimicamente diventano verdi. Sono i Sali metallici aggiunti alla polvere di lawsonia che possono reagire con le tinture chimiche creando effetti disastrosi. Si consiglia sempre di leggere l’etichetta (sperando che il produttore sia onesto) ma ancor meglio, se potete, è acquistare la polvere che si usa per i tatuaggi: unica garanzia di purezza del prodotto.
Un buon consiglio che viene da Rozalia è tenere un diario in cui scrivere le percentuali delle polveri usate nelle varie applicazioni e il proprio grado di soddisfazione: la colorazione con l’hennè non è una scienza esatta me è molto soggettiva. Nel suo video ci sono consigliate anche alcune  miscele, altre ce ne sono sul forum capelli di fata, ma se volete un capello nero dovete prima fare un’applicazione di lawsonia, una volta sciacquato dopo il tempo di posa fare un’applicazione di indigo. Non barate altrimenti diventerete come la fata turchina se avete i capelli bianchi!
PREPARAZIONE
Mescolare l’hennè con succo di limone fino ad ottenere una pasta simile al purè di patate.
Qui internet si sbizzarrisce sulle informazioni e sulle alchimie. Tante persone non usano una soluzione acida e si trovano ugualmente bene, molti non lo fanno riposare per la notte e si trovano bene mentre altre consigliano sempre di farlo riposare almeno qualche ora per favorire l’ossidazione. C’è chi consiglia l’infuso di camomilla, chi quello di karkadè, thè nero, caffè,  miele e qualsiasi altra cosa abbiate in dispensa. Di solito è sconsigliato lo yogurt, che sebbene aiuti a rendere l’impasto omogeneo pare che aumenti la forfora. Qui non entro nel merito, potete provare qualsiasi tipo di infuso vi detti la fantasia o solo acqua. Io personalmente consiglio acqua e limone e lasciarlo riposare qualche ora perché l’hennè rilascerà il colore che poi potrà trasferirsi sui capelli dando risultati migliori.
Se nel vostro mix c’è dell’indigo, sappiate che quest’ultimo non ha bisogno di ossidazione, quindi lo potete preparare quando siete pronte per l’applicazione: polvere e acqua (senza sostanze acide) e successivamente mischiarlo alla lawsonia. Mischiare tantissimo altrimenti la colorazione non sarà uniforme. Ovviamente se non procedete alla doppia applicazione non aggiungete sostanze acide nella lawsonia.
Nella preparazione della miscela non usare acqua bollente ma semplicemente calda.
Soprattutto le prime volte è meglio abbondare con la quantità di polvere: si va dai 100 g per capelli corti a 500 g per capelli lunghissimi.
L’applicazione va fatta sui capelli appena lavati ed umidi. Si può applicare l’hennè solo sulle radici una volta al mese e sulla lunghezza ogni due, anche perché nel tempo l’hennè tende a scurire e seccare leggermente le punte.
Fondamentale indossare i guanti, l’hennè colora le mani e le unghie…altrimenti non potrebbe essere usato per i tatuaggi! ^_^
L’ordine di applicazione è soggettivo: c’è chi parte dalla nuca e man mano si sposta in avanti verso la sommità della testa, oppure in senso inverso. L’importante è abbondare, anche sul cuoio capelluto: dobbiamo essere perfettamente “impiastricciate”.
Finita l’applicazione avvolgete la testa con la pellicola o la cuffia da doccia per evitare che l’hennè si secchi rischiando di spezzare i capelli. Se nell’ambiente c’è freddo è consigliato indossare un cappellino di lana. Pulite la pasta che resta fuori e … aspettate! Il tempo di posa varia in base alla vostra pazienza ma 4 ore sono considerate il minimo. Se mettete un asciugamano sul cuscino ci potete anche dormire!
Sciacquate abbondantemente finché non sentirete i capelli privi della polverina, non è necessario usare uno shampoo, magari fate un ultimo risciacquo con acqua e aceto.

FONTI

martedì 18 febbraio 2014

Crackers con esubero di lievito madre

Chi come me ha il proprio lievito madre sa benissimo che ad ogni rinfresco c'è un raddoppio.
Io personalmente non ne uso tantissimo, siamo solo in due in casa, e mi sembra uno spreco assurdo buttarne via una parte come ho letto che in molti fanno.
Sono quindi alla ricerca di ricette per smaltirne una parte.
Oggi ho fatto i crackers.
La ricetta di partenza l'ho trovata sul web, ho solo apportato qualche piccola modifica.
INGREDIENTI
200 g di lievito madre non rinfrescato
80 g di farina 0
25 g di acqua
20 g di olio
un cucchiaino raso di sale fino.
Impastato il tutto, io per velocizzare ho unito direttamente acqua e olio. Steso l'impasto con il mattarello e l'ho tagliato a quadretti. Spennellato con un goccio d'acqua e ho messo semi di papavero e semi di sesamo.
Quelli con i semi di papavero (a destra) li ho cotti per 5 minuti a 230°C, quelli con i semi di sesamo (a sinistra) per 7 minuti.
Appena fatti erano buoni entrambi, a distanza di mezza giornata decisamente meglio quelli cotti più a lungo. La prossima prova è aumentare ancora un po' la cottura per vedere se vengono più biscottati.
La foto non rende abbastanza l'idea, come al solito!


venerdì 31 gennaio 2014

Detergente intimo autoprodotto

Non ho mai pubblicato ricette di autoproduzione di cosmetici o detergenti. Il perchè è semplice: non ho mai inventato una ricetta mia, trovo inutile ed antipatico copiare quello che si prodoce senza citare la fonte, quindi non l'ho mai fatto.
Poi stamattina la consapevolezza: io una ricetta l'ho inventata e prodotta, quindi ve la scrivo. Al prossimo giro farò qualche correzione, in fondo al post le motivazioni, ma è usabile anche così.

FASE A
Sarcosinate 18%
Betaina 8 %
Glucoside 4 %
Glicerina 5 %
FASE B 
Estratto di malva 25 %
Acqua 37 %
Fase C 
Tea tree oil 0,10 % (5 gocce) 
Bisabolo 1 % (28 gocce) 
Cosgard 0,60 % (20 gocce) 
Estratto aromatico poche gocce 
Acido lattico 1,30 % circa, per portare il ph a 5.5

 Mischiate la Fase A aggiungendo un ingrediente per volta e mescolando piano e accuratamente. 
Unite tra di loro l'estratto di malva e l'acqua demineralizzata e aggiungetelo alla fase A. Mischiare.
Aggiungete uno alla volta gli ingredienti della fase C. Per ultimo l'Acido Lattico, che è anche un variatore del pH: quindi procedete un po' per volta e misurate il pH per portarlo a 5.5 che è quello indicato per un detergente intimo.

Note: ho usato l'estratto aromatico di albicocca, forse è troppo leggero e non si sente per nulla. La prossima volta o cambio o aumento la quantità.
Collegato alla delicatezza del profumo di albicocca, si sente troppo il tea tree oil.
La prossima volta provo a gelificare perchè è tutto molto liquido, simil acqua.

Se lo fate scrivetemi, possiamo operare correzioni assieme!

domenica 24 febbraio 2013

Analisi Ristrutturante fluido Erbolario

Premessa: io non l'ho mai usato, ma ho sentito tante persone che si trovano bene quindi la curiosità scatta inevitabilmente.
Su questo campioncino trovo il simbolo e la dicitura "Stop ai test sugli animali - Controllato da ICEA per LAV n 016". Uno dei miei problemi con l'Erbolario era proprio il fatto che avvertiva che i suoi prodotti finiti non erano testati sugli animali ma non garantiva altrettanto sui singoli ingredienti. Non so se questo è un miglioramento oppure fa sempre riferimento ai prodotti finiti.

Ristrutturante fluido al miglio e al germe di grano - L'Erbolario
Aqua
Propylene glycol: umettante, solvente 1 pallino rosso
Panthenol: antistatico 2 pallini verdi
Glycerin: denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
Hydrolyzed wheat protein: antistatico 2 pallini verdi
Panicum miliaceum extract: vegetale 2 pallini verdi
Polyquartenium-10: antistatico, filmante 1 pallino rosso
PPG 26 Buteth 26: antistatico, emulsionante 1 pallino rosso
PEG40 Hydrogenated Castor oil: emulsionante, tensioattivo 1 pallino rosso
Profumo
Amyl cinnamal: allergene del profumo 1 pallino giallo
Butylphenyl methylpropional: allergene del profumo 2 pallini rossi
Citronellol: additivo, allergene del profumo 1 pallino giallo
Geraniol: additivo, allergene del profumo 1 pallino giallo
Hydroxycitronellal: allergene del profumo 1 pallino rosso
Hydroxysohexyl 3 cyclohexene carboxaldehyde: allergene del profumo 1 pallino rosso
Linalool: allergene del profumo 1 pallino giallo
Disodium EDTA: sequestrante, viscosizzante 2 pallini rossi
Sorbic acid: preservante 2 pallini verdi
Tetrasodium EDTA: sequestrante 2 pallini rossi
Sodium methylparaben: preservante 1 pallino giallo
Sodium dehydroacetate: preservante 1 pallino giallo
Imidazolidinyl urea: conservante 2 pallini rossi

Posso dire che non me l'aspettavo? Un sacco di ingredienti che non vanno per niente bene. Se lo usassi inizierei a cercare un'alternativa più valida intanto che lo finisco (nonostante siano schifezze buttar via qualcosa lo vedo uno spreco inutile).

lunedì 18 febbraio 2013

Analisi Olio di Macassar - Erbolario

Non ho mai amato i prodotti per capelli dell'Erbolario, non mi ci sono mai trovata bene e ne ho provati parecchi prima di rinunciarci. Uno dei pochi che mi dava un minimo di soddisfazione è l'Olio di Macassar. Parlo al passato sia perchè l'ho sempre usato poco per pigrizia, sia perchè adesso che c'ho i capelli corti con 4 peli incrociati sarebbe inutile.
Un altro motivo per cui non amo i prodotti dell'Erbolario è che sulle confezioni troviamo scritto: "I cosmetici finiti dell'Erbolario non sono stati testati sugli animali. I loro ingredienti potrebbero essere stati testati, ma non su commissione dell'Erbolario"
Un'azienda che decide di non testare i propri prodotti sugli animali dovrebbe anche fare attenzione che non lo siano gli ingredienti che acquista e che usa. Una trovata per lavarsene le mani è questa, ed io personalmente la disapprovo. Gli ingredienti possono anche essere ottimi, ma se non sappiamo quello che c'è dietro che senso ha? Poi va beh ad alcune persone magari non frega niente dei test sugli animali...qui si potrebbe aprire un discorso a parte, ma io mi sento di metterlo in evidenza.
Vediamo in ogni caso cosa contiene.
Olio di Macassar - L'Erbolario
Rinforzante, nutriente e lucidante per capelli.
Cocos nucifera: emolliente, solvente 2 pallini verdi
Prunus amygdalus dulcis: vegetale, emolliente 2 pallini verdi (con il beneficio del dubbio)
Isopropyl myristate: legante, emolliente, solvente 1 pallino giallo
Isopropyl palmitate: antistatico, legante, emolliente, solvente 1 pallino verde
Cananga odorata: emolliente 1 pallino rosso
Citrus aurantium var. dulcis: vegetale 2 pallini verdi
Eugenia caryophyllus: vegetale 2 pallini verdi
Pimenta acris: denaturante, emolliente 1 pallino verde
Profumo
Tocopherol: antiossidante 2 pallini verdi
Lecithin: antistatico, emolliente, emulsionante 1 pallino giallo
Ascorbyl palmitate: antiossidante 1 pallino verde
Citric acid: agente tampone, sequestrante 2 pallini verdi
Limonene: allergene del profumo 1 pallini giallo
Eugenol: denaturante 1 pallino giallo.

Poteva essere perfetto, ma in linea di massima se non vi interessano le questioni di cui ho parlato all'inizio non lo sconsiglio.

giovedì 14 febbraio 2013

Analisi Lip Balm Body Basics

Lo utilizzavo a piene mani, ma l'altro giorno ho dato un'occhiata veloce all'INCI e senza essere una massima esperta mi è preso un colpo.
Adesso vediamo se il coccolone è giustificato e devo usare il prodotto per farci altro (il mio compagno suggerisce ingrassare gli scarponcini) oppure se posso finirlo con più o meno tranquillità.

Lip Balm "Apricot & Almond" della Body Basics

Petrolatum: antistatico, emolliente 1 pallino rosso
Paraffinum liquidum (mineral oil): antistatico, emolliente, solvente 1 pallino rosso
Cera alba (beewax): emolliente, emulsionante, filmante 2 pallini verdi
Disopropyl adipate: ingrediente non trovato
Prunus amigdalus dulcis (sweet almond oil): prunus dulcis porta due pallini verdi, l'amigdalus chissà
Aroma
Propylparaben: conservante 1 pallino rosso
CI 15985 (FD&C yellow 6): colorante cosmetico 1 pallino rosso
Limonene: allergene del profumo 1 pallino giallo
Citronellol: additivo, allergene del profumo 1 pallino giallo
Linalool: allergene del profumo 1 pallino giallo
 
Ho notato solo io che manca l'apricot? Oppure quell'ingrediente non trovato sarà proprio l'albicocca? Adesso dico io...potevate anche risparmiarvi quei due pallini verdi (ammesso e non concesso che sono davvero verdi)!
Diciamo che sono contenta solo perchè ha uno scatolino comodo per farmi da sola il balsamo labbra!

Come si fa la pasta madre

Ieri vi ho dato la ricetta del pane come lo faccio io, ben consapevole di una grave mancanza.
Nella ricetta io uso la pasta madre, chiamata anche pasta acida, crescente ecc. Ma ovviamente chi non ha la pasta madre, che è l'ingrediente principale, si trova un po' spaesato. Prima di mettere la ricetta ho preferito chiedere se potevo farlo a Stefania Rossini. La ricetta l'ho presa dal suo blog e ho chiesto se potevo metterla anche sul mio.
Questo per una semplice ragione. Odio quando qualcuno pubblica sul proprio sito (di qualunque tipo sia) notizie, ricette, informazioni varie ecc. prese in rete e le spaccia come proprie. Bisogna avere sempre il massimo rispetto per il lavoro altrui, è una sorta di copyright che ognuno di noi dovrebbe autoinfliggersi nella propria vita sul web. Se io copio la pagina di un libro posso essere bacchettata dall'autore del libro. Lo stesso dovrebbe avvenire per le pubblicazioni su internet. Anni fa andando su un sito francese di perline leggo che l'autrice ha smesso di pubblicare gratuitamente i propri schemi perchè una "furba" italiana non solo li ha scaricati, ma ci ha anche pubblicato un libro. Mi sono vergognata. Di essere italiana, di essere additata come furbetta e tutti i significati che comporta.
Per farla breve, Stefania mi ha autorizzata, lo starter è di sua proprietà. Io ho fatto qualche piccola variazione sui rinfreschi. Se volete cercarla sul web ormai è un personaggio famoso!

Giorno 1

Mischiate 200 g di farina (io come al solito ho usato la 0) a 100 ml di acqua, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di miele. Secondo la ricetta potete sostituire il miele con qualsiasi altra sostanza zuccherina (zucchero normale, succo d'agave, dolcificante naturale) io ho usato il miele e il risultato c'è stato.
Mischiate per bene tutti gli ingredienti, coprite con un panno e lasciate riposare per 48 ore a temperatura ambiente. Usate un panno e non un contenitore ermetico perchè la pasta si deve nutrire anche dei batteri presenti nell'aria...ma non della polvere! ;)

Giorno 3 (dopo 48 ore)

Iniziate con i rinfreschi.
Il rinfresco in pratica: pesate la pasta madre, aggiungete poco più di metà acqua (la quantità esatta è 0.8 ma potete fare ad occhio) e la stessa quantità di farina della pasta madre. Esempio pratico: 100 g di pasta madre, 80 g di acqua, 100 g di farina.
Tenetela ancora a temperatura ambiente per 72 ore.

Giorno 6

Rinfrescate di nuovo la pasta madre: la pesate, la sciogliete in 0.8 di acqua, aggiungete lo stesso peso in farina.
Da adesso possiamo metterla in frigorifero.

Rinfrescate ogni 2 o 3 giorni con lo stesso metodo. Dopo un paio di settimane potete definirla pasta madre ed usarla come volete.
Potete immaginare da soli che all'inizio sarete sommersi dall'impasto. Io ci ho fatto delle pizze poco lievitate, ma se cercate sul web ci sono tantissime ricette per utilizzare il lievito rinfrescato. Sia sul blog di Stefania, sia su altri.
Per le persone a me vicine: se volete il lievito ve lo posso dare io. Mi è un po' difficile coccolarmi Cinzia invece, come faccio a fare arrivare la pasta madre anche in Canada? Mi spiace tesoro, spero che la ricetta ti sia d'aiuto!
Per chi ha assaggiato le mie focacce di capodanno o per chi ha visto e assaggiato il mio pane quotidiano...risultato garantito!
Se avete dubbi chiedete! Se ci sono riusciata io ci può riuscire chiunque, basta avere solo un po' di pazienza all'inizio!

mercoledì 13 febbraio 2013

Il pane come lo faccio io

L'avevo promesso a molte amiche che me lo chiedevano, ed io rispondevo di portare pazienza perchè ero ancora in fase di sperimentazione, alla ricerca della ricetta perfetta. Direi che l'ho trovata, o almeno a me e Sandro piace molto come viene.
Ho provato a fare anche una pagnotta a lievitazione lenta (tutta la notte, circa 12 ore) per velocizzare e diminuire le fasi, l'aspetto sembra buono ma non è cresciuto molto, quindi aspettiamo per l'assaggio.
In ogni caso ecco la spiegazione.
La sera prendo 90 g di pasta madre, la sciolgo in circa 70 g di acqua tiepida e ci aggiungo 90 g di farina. Impasto con una forchetta di legno fino a che la farina non ha assorbito tutta l'acqua e si forma una pallina. La metto in una ciotola spolverata di farina, infilo la ciotola in un sacchetto di plastica bucherellato e metto nel forno (spento) per tutta la notte.
La mattina il lievito sarà pronto!
Verso il lievito in 300 g di acqua tiepida (quando avrò il termometro digitale saprò dirvi anche a quale temperatura) lo sciolgo un pochino e ci metto un cucchiaino di zucchero (credo che siano circa 5 g ma dipende dal cucchiaino). Ci aggiungo 500 g di farina e inizio ad impastare (se non ho voglia di farlo a mano uso la macchina per il pane che ho comprato anni fa e che ora uso solo per impastare). Quando è quasi tutto impastato aggiungo altri 100 g di farina con 2 cucchiaini di sale (stesso discorso dello zucchero). Il trucco è impastare a lungo! Qui adesso sta il difficile, a spiegarlo non a farlo! Mettete l'impasto su un ripiano infarinato, schiacciatelo leggermente e piegatelo portando il lembo superiore sul centro schiacciando con le dita, lo stesso per il lembo inferiore e i due laterali. Giratelo e dategli la forma di una pallina. Mettetelo in una ciotola infarinata abbastanza capiente e nel solito sacchetto forato. Io lo metto in forno con solo la luce accesa (un trucco dell'uomo focaccina).
Dopo circa 3 ore la pasta è lievitata del tutto. Fatela cadere delicatamente sul piano di lavoro, schiacciatela e ripiegatela come prima: lembo superiore al centro, sigillando il bordo con le dita; lembro inferiore sopra fino al bordo, sigillando con le dita; partendo da un lato del bordo laterale arrotolatelo su se stesso sempre sigillando con le dita...mi sto rendendo conto che sarebbero state utili delle foto ma non ne ho!
Mettete sulla placca foderata con carta forno, fate dei tagli sulla "pagnotta" o a croce o diagonalmente e rimettete in forno a lievitare con la lucina accesa, coprendola per non farla asciugare troppo in superficie, per altre 2 o 3 ore.
Togliete la pagnotta dal forno proteggendola dagli spifferi. Per la cottura dipende dal forno: io riscaldo il forno a 180°C inforno la pagnotta per 20 minuti, poi abbasso la temperatura a 160°C e lascio ancora 20 minuti. Il vostro forno potrebbe cuocere diversamente, adattate la cottura in base ai risultati!
PS Io per il pane e per rinfrescare il lievito uso sempre e solo farina 0.
 

domenica 20 gennaio 2013

Crema idratante per pelli da normali a secche Herbalife

Sto procedendo all'esaurimento dei prodotti che ho in casa prima di iniziare a farmi da sola quello che mi serve.
Ho finito la crema Eucerin, che non ho potuto analizzare perchè gli ingredienti erano solo sulla scatola che ho buttato. Adesso tocca a un prodotto Herbalife che ho comprato quando ero rappresentante (lo sarò ancora per un mese).
Vediamo cosa mi spalmerò per i prossimi mesi.

Water
Ethylhexyl methoxycinnamate: filtro UV 1 pallino rosso
Ethylhexyl salicylate: non trovato
Dimethicone: antischiuma/emolliente 2 pallini rossi
C12-15 alkyl benzoate: emolliente 1 pallino rosso
Butyl methoxydibenzoylmethane: filtro UV 1 pallino giallo
Cetyl phosphate: emulsionante 1 pallino verde
Cetearyl alcohol: emolliente/emulsionante/stabilizzante emulsioni/opacizzante 2 pallini verdi
Panthenol: antistatico 2 pallini verdi
Tocopheryl acetate: antiossidante 2 pallini verdi
Tocopherol: antiossidante 2 pallini verdi
Sodium ascorbate: antiossidante 2 pallini verdi
Retinol: additivo 1 pallino giallo
Trifolium pratense (clover)Leaf extract vegetale 2 pallini verdi

Calendula officinalis flower extract emolliente 2 pallini verdi
Hydrolyzed enteromorpha compressa Non trovato
Yeast extract: additivo biologico 2 pallini verdi
Helianthus anuus (sunflower) seed oil: emolliente vegetale 2 pallini verdi
Triticum vulgare (wheat) germ oil: assorbente/viscosizzante/vegetale/abrasivo/emolliente 2 pallini verdi
Persea gratissima (avocado) oil: emolliente/vegetale 2 pallini verdi
Prunus armeniaca (apricot) kernel oil: emolliente 2 pallini verdi
Olea europea (olive) fruit oil: emolliente/solvente/vegetale 2 pallini verdi
Wheat germ glycerides: emolliente 2 pallini verdi
Butylene glycol: umettante/solvente 1 pallino rosso
Glycerin: denaturante/umettante/solvente 2 pallini verdi
Dipropylene glycol dibenzoate solvente 1 pallino giallo
Capylic/Capric triglyceride: emolliente/solvente 2 pallini verdi
PPG-15 stearyl ether benzoate: emolliente 1 pallino rosso
Ceteareth-20: emulsionante/tensioattivo 1 pallino rosso
Polyacrylamide: antistatico/legante/filmante 1 pallino rosso
C13-14 isoparaffin: emolliente/solvente 1 pallino rosso
Laureth-7: emulsionante/tensioattivo 1 pallino rosso
Carbomer: stabilizzante emulsioni/viscosizzante 1 pallino rosso
Aminomethyl propanol: neutralizzante/regolatore del pH 1 pallino rosso
Disodium EDTA: sequestrante/viscosizzante 2 pallini rossi
Phenoxyethanol: conservante 1 pallino giallo
Methylparaben: conservante 1 pallino verde
Ethylparaben: conservante 1 pallino verde
Propylparaben: conservante 1 pallino rosso
Buthylparaben conservante 1 pallino rosso
Isobutylparaben: conservante 1 pallino giallo
Red 33 (CI 17200) colorante cosmetico 1 pallino rosso

Sono un po' perplessa. Se l'avessi pagata a prezzo pieno mi sentirei derubata. E poi per alcuni dei pallini verdi ho come l'impressione che siano specchietti per le allodole. Ho trovato il principio attivo, ma non sono sicura che la parte utilizzata continui a mantenere i pallini verdi per via della lavorazione.
Boh la userò perchè non mi piace buttare niente, ma ovviamente non la ricomprerò!

giovedì 10 gennaio 2013

Analisi Eucerin idratante e nutriente


Eucerin pH 5 Emulsione corpo idratante
Aqua
Glycerin: denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
Cetyl Palmitate: emolliente 2 pallini verdi
Paraffinum liquidum: antistatico, emolliente, solvente 1 pallino rosso
Panthenol: antistatico 2 pallini verdi
Cyclomethicone: antistatico, emolliente, umettante, solvente viscosizzante 2 pallini rossi
Cetyl alcohol: emolliente, emulsionante, opacizzante, viscosizzante 2 pallini verdi
Sorbitan stearate: emulsionante 2 pallini verdi
Aluminum starch octenylsuccinate: assorbente, viscosizzante 1 pallino giallo
Phenoxyethanol: conservante 1 pallino giallo
Tocopheryl acetate: antiossidante 2 pallini verdi
Methylparaben: conservante 1 pallino verde
Carbomer: stabilizzante emulsioni, viscosizzante 1 pallino rosso
Sodium citrate: agente tampone, sequestrante 2 pallini verdi
Propylparaben: conservante 1 pallino rosso
Citric acid: agente tampone, sequestrante 2 pallini verdi
parfum
Linalool: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde: allergene del profumo 1 pallino rosso
Hexyl cinnamal: allergene del profumo 1 pallino giallo
Benzyl Salicylate: allergene del profumo 1 pallino giallo
Alpha-isomethyl ionone: allergene del profumo 1 pallino giallo
Butylphenyl methylproprional: allergene del profumo 2 pallini rossi
Limonene: allergene del profumo 1 pallino giallo


Eucerin pH 5 Emulsione corpo Nutriente
Aqua
Isopropyl stearate: legante, emolliente 1 pallino verde
Paraffinum liquidum: antistatico, emolliente, solvente 1 pallino rosso
Glycerin: denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
Panthenol: antistatico 2 pallini verdi
Polyglyceryl-2 dipolyhydroxystearate: emulsionante 1 pallino giallo
Polyglyceryl-3 diisostearate: emulsionante 1 pallino giallo
Tocopheryl acetate: antiossidante 2 pallini verdi
Phenoxyethanol: conservante 1 pallino giallo
Magnesium sulfate: viscosizzante 2 pallini verdi
Methylparaben: conservante 1 pallino verde
Sodium citrate: agente tampone, sequestrante 2 pallini verdi
Propylparaben: conservante 1 pallino rosso
Citric acid: agente tampone, sequestrante 2 pallini verdi
Parfum
Linalool: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde: allergene del profumo 1 pallino rosso
Hexyl cinnamal: allergene del profumo 1 pallino giallo
Benzyl Salicylate: allergene del profumo 1 pallino giallo
Alpha-isomethyl ionone: allergene del profumo 1 pallino giallo
Butylphenyl methylproprional: allergene del profumo 2 pallini rossi
Limonene: allergene del profumo 1 pallino giallo

 Bah, considerando che sono prodotti da farmacia mi aspettavo qualcosina di meglio. Non è che sia malaccio, ma potevano evitare gli ingredienti rossi in assoluto e sostituirli con gialli se proprio proprio. E in ogni caso i parabeni no! Ma l'ho notato solo io che c'è tra gli ingredienti paraffina e stearina? Lo sapete cos'altro si fa con paraffina e stearina? *Sghignazza*
Le candele!
Guardando tutti gli ingredienti che ci sono in comune secondo me è indifferente prendere la crema idratante o la crema nutriente!

Analisi struccante occhi Garnier

In questo momento mi trovo a casa di mia madre.
Ovviamente i prodotti che usa lei sono differenti da quelli che di solito compro/compravo io. Quindi mi è venuta la curiosità di analizzare l'elenco INCI come faccio di solito.
Struccante occhi extra delicato di Garnier
Aqua
Hexylene glycol: viscosizzante 1 pallino rossa
Glycerin: denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
Paloxamer 184 Ingrediente non trovato
Dihydrocholeth 30: emulsionante 1 pallino rosso
Disodium cocoamphodiacetate: tensioattivo 2 pallini verdi
Disodium EDTA: sequestrante, viscosizzante 2 pallini rossi
Panthenol: antistatico 2 pallini verdi
Polyaminopropyl biguanide: conservante 1 pallino giallo
Propylene glycol: umettante, solvente 1 pallino rosso
Rosa gallica extract: vegetale 2 pallni verdi
Rosa gallica flower extract: vegetale 2 pallini verdi
Phenoxyethanol: conservante 1 pallino giallo
Sodium chloride: viscosizzante 2 pallini verdi
Sodium glicolate : ingrediente non trovato.
Allora io mi dico..perchè devo spendere 4 euro circa per un prodotto che non solo ha ingredienti abbastanza mediocri, non solo ha ingredienti sconosciuti al biodizionario e quindi invalutabili, ma che mette come primo ingrediente AQUA/WATER? Se è il primo ingrediente vuol dire che ha la percentuale maggiore e studiando la biocosmesi posso dire che sicuramente la percentuale di acqua sarà superiore al 90%!

mercoledì 24 ottobre 2012

Analisi Saponetta Atkinsons

Il mio compagno adora usare le saponette, invece io preferisco quello liquido.
Dopo aver esaurito la scorta che avevo nel cassetto (e che non ho idea di come mi sia procurata tutte quelle saponette) ne ho comprata una nuova.
Vediamo un po'.


Atkinsons - Green Fragrance
Sodium tallowate: emulsionante tensioattivo 1 pallino rosso
Sodium Cocoate: emulsionante tensioattivo 1 pallino verde
Parfum
Titanium dioxide: opacizzante 2 pallini verdi
Limonene: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Aqua
Tetrasodium EDTA: sequestrante 2 pallini rossi
Linalool: allergene del profumo 1 pallino giallo
Cinnamyl alcohol: allergene del profumo 1 pallino rosso
Citronellol: additivo - allergene del profumo 1 pallino giallo
Hexyl cinnamal: allergene del profumo 1 pallino giallo
Tetrasodium Etidronate: sequestrante - stabilizzante emulsioni - viscosizzante 1 pallino verde
Butylphenyl methylpropional: allergene del profumo 2 pallini rossi
Geraniol: additivo - allergene del profumo 1 pallino giallo
Alpha-Isomethyl ionone: allergene del profumo 1 pallino giallo
Hydroxycitronellal: allergene del profumo 1 pallinio rosso
Eugenol: denaturante - allergene del profumo 1 pallino giallo
Benzyl alcohol: conservante - solvente - allergene del profumo 1 pallino giallo
Coumarin: allergene del profumo 1 pallino giallo
CI 77007 (Ultramarines): colorante cosmetico 1 pallino giallo
CI 77289 (Chromium hydroxyde green): colorante cosmetico 1 pallino rosso

Non lo comprerò più. Ok, ci sono tanti pallini gialli, ma non sono affiancati a pallini verdi, quindi nel complesso non mi piace.

venerdì 19 ottobre 2012

Analisi Shampo Garner

Poche chiacchiere!
Oggi iniziamo con l'analisi di uno shampo, comprato in offerta  solo perchè sulla confezione c'è scritto: "Senza parabeni, siliconi, coloranti".
Ok magari non ci sono, ma ci sono altre schifezze?

Garnier Fructis Shampo Fortificante Puliti & Brillanti (Attivo anticalcare)
Aqua
Ammonium Lauryl Sulfate: tensioattivo 1 pallino verde
Cocamidopropyl Betaine: tensioattivo 1 pallino giallo
Sodium Chloride: viscosizzante 2 pallini verdi
Niacinamide: additivo 2 pallini verdi
Saccharum Officinarum Extract: vegetale - additivo biologico 2 pallini verdi
Sodium Benzoate: preservante 1 pallino verde
Hydroxypropyl Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride: antistatico 1 pallino rosso
Sodium Hydroxide: agente tampone - denaturante 2 pallini verdi
Salicylic Acid: preservante 1 pallino giallo
Malpighia Punicifolia: vegetale 2 pallini verdi
Acerola Fruit Extract: non presente
Camellia Sinensis Extract: non presente
Camellia Sinensis Leaf Extract: non presente
Benzoic Acid: conservante 1 pallino giallo
Linalool: allergene del profumo 1 pallino giallo
Caprylic / Capric Triglyceride: emolliente - solvente 2 pallini verdi
Pyrus Malus Extract / Apple Fruit Extract: vegetale 2 pallini verdi
Pyridoxine HCI: antistatico 1 pallino verde
Citric Acid: agente tampone - sequestrante 2 pallini verdi
Citrus Medica Limonum Peel Extract: 1 pallino rosso (solo per pelli esposte al sole, altrimenti è verde)
Hexylene Glycol: viscosizzante 1 pallino rosso
Hexyl Cinnamal: allergene del profumo 1 pallino giallo
Parfum

Vi dirò che sono molto sorpresa!
Una preponderanza di pallini verdi e gialli. Di solito sono molto scettica per questi prodotti creati da grandi compagnie, diciamo tranquillamente che ero molto prevenuta. Inoltre questo prodotto in offerta l'ho pagato solo 1,90 (non ho idea di quale sia il prezzo pieno) e direi che li vale tutti!

martedì 16 ottobre 2012

Analisi Sapone di Marsiglia

Tempo fa ho deciso di fare anche il detersivo per la lavatrice, fatto quello per i piatti ormai nulla mi spaventa (invece si, ho ancora paura a fare i saponi)!
L'ingrediente base per questo tipo di detersivo è il sapone di Marsiglia, ovviamente deve essere il più possibile naturale, altrimenti conviene continuare a usare quello che ho!
Ho comprato
Winni's Naturel Sapone di Marsiglia Purissimo. Nella scatola ci sono scritte tipo "Nichel tested" oppure "Per bucato e Igiene Personale" e infine "Completamente biodegradabile con materie prime di origine vegetale. L'ho preso sia per queste scritte sia perchè ha pochissimi ingredienti.

Vediamo se diventerà detersivo oppure se lo userò per....per...lavarmi i piedi!

Sodium Palmate: tensioattivo-emulsionante-viscosizzante 2 pallini verdi
Sodium Palm Kernelate: tensioattivo 2 pallini verdi
Aqua
Glycerin: denaturante-umettante-solvente 2 pallini verdi
Sodium Chloride: viscosizzante 2 pallini verdi
Cymbopogon Nardus: additivo 1 pallino rosso
Profumo

Se non fosse per quell'unico pallino rosso sarebbe perfetto. In un certo senso lo è perchè il pallino rosso è alla fine!
Contenta!