venerdì 27 ottobre 2017

Sfida dei 10000 passi - Reclutamento

Anni fa, per puro caso, con la mia "amica" virtuale Rita, ci siamo trovate a fondare e gestire un gruppo che abbiamo chiamato "Io decluttero...i chili di troppo"
L'origine del nome deriva dal fatto che eravamo su un gruppo di decluttering, ed abbiamo pensato che molte persone si trovano a dover combattere con questo di più che spesso si fa fatica ad eliminare.
Il gruppo attualmente ha 831 membri. Purtroppo al momento non abbiamo una direzione ben chiara. Ho sempre rifiutato (e brutalmente cacciato) persone che cercano di procacciarsi i clienti nel gruppo per vendere bibitoni, pillole miracolose, thè dimagranti...la ricetta della felicità in una polverina.
Lo scopo è sostenerci e camminare insieme. Quest'ultima affermazione, camminare insieme, mi frulla per la testa da giorni, per questo ho deciso di lanciare per loro questa sfida, ma che ovviamente sarà aperta a tutti.
Io non sono una dietologa/nutrizionista/dietista quindi non posso (e non lo farei mai) consigliare regimi alimentari. Non sono neanche una personal trainer, nè tantomeno una sportiva quindi non posso indirizzare verso uno sport, un percorso di allenamento.
Ma l'Organizzazione Mondiale della Sanità indica che bisogna fare 10 mila passi al giorno per migliorare la nostra salute. Quindi perchè no?
Si partirà progressivamente, per poter prendere (io spero) questa abitudine e mantenerla come sano stile di vita. Potete associarlo ad una dieta oppure no, potete aggiungere altri sport oppure no, non sono io a dovervi indirizzare in questo senso.
Lunedì 30: 1000 passi (si lo so sono pochissimi, ma pochissime persone sanno quanto camminano ogni giorno, è un punto di partenza qualsiasi)
Martedì 31: 2000 passi
Mercoledì 1: 3000 passi
Giovedì 2: 4000 passi
Venerdì 3: 5000 passi.
Scaricate una app con pedometro: io uso Fit che è quella associata a google, ma in passato ho usato pedometro, esistono anche contapassi ma ricordate di portarlo con voi...il mezzo non è importante, è importante che voi iniziate a monitorare quanto camminate.
Commentate qui la vostra partecipazione e ogni settimana faremo un post riepilogativo su come è andata. Se volete possiamo anche pensare ad un modo per inserire gli screen dei nostri traguardi.
Quindi: buone passeggiate!

giovedì 26 ottobre 2017

Il magico potere del riordino

Il magico potere del riordino è un libro pubblicato nel 2014 da Marie Kondo, una scrittrice giapponese che si occupa di economia domestica.
Io, lo ammetto, sono un po' fissata con l'ottimizzazione degli spazi, l'organizzazione, la pianificazione, la filosofia di ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa, cerco di applicare il metodo di "un tocco" che magari vi spiegherò successivamente...
Sono talmente fissata che ne volevo fare una professione, la PO, Personal Organizer. Ma stiamo parlando di anni fa, troppo avanti nei tempi, in Italia questo ruolo è riconosciuto da relativamente poco tempo e in tutta sincerità non so se in Italia qualcuno sia disposto a pagare per questo lavoro...credo che venga confuso con colf :)
Ma senza dilungarmi troppo, con questo mio background (chiamiamolo così, è brutto definirla fissazione) credo che sia abbastanza ovvio cadere nella fascinazione del metodo KonMari (l'ho capito mille anni dopo: Kondo Marie = KonMari)
Quindi in ritardo rispetto alle masse, due anni fa, ho letto il libro. La noia! Ma davvero oh! Non è assolutamente quello che mi aspettavo. Non è assolutamente quello che cercavo. Consolante sapere che c'è una malata, talmente malata che ringrazia la borsa di aver portato il peso delle sue cose per tutto il giorno, che si è fatta i big money con questa cosa, ma ne trovo ingiustificato il successo.
Il libro promette di tenere ordinata casa, una volta per tutte e per sempre.

Non ho letto il secondo libro, ma questo qui non è un libro operativo. Accenna a come piegare i vestiti, ma è soprattutto il come liberarsi delle proprie cose. Ed io che sono psicologa non è che abbia proprio bisogno di farmelo dire da una giapponese e che posso riassumere con una frase "Butta quello che non ti piace". Poi lei da consigli aggiuntivi tipo fallo quando sei da sola, e ci sta, perchè magari la mamma sorella fidanzato amica figlia vicina di casa passante sconosciuto ecc ti prenderà la roba dai sacchi e ti dirà "Ma no, tienila questa cornucopia con orologio scassato, è così bella..." E tu ti fai convincere anche se la cornucopia ti ha sempre fatto schifo!

Veniamo alla mia esperienza, certo, ho provato ad applicare il metodo, altrimenti come ne potrei parlare male?
Le esperte (non so dove abbiano preso questa informazione, forse nel secondo libro) hanno stilato una lista su come procedere. Si parte dai vestiti (c'è un ordine preciso che adesso non ricordo: prima il sotto poi il sopra poi i cappotti poi le scarpe e le borse ecc) e dalle scarpe. 
Si svuota tutto l'armadio, tutto tuttissimo di ogni stagione, in ogni angolo di casa...mi sono messa vicina anche il cesto della biancheria sporca per farvi capire. Caccia alle scarpe. Per me è stato complicatissimo perché io le scarpe fuori stagione le tengo in garage (we ladri...non c'è più niente...prendetevela con la Kondo!)
Ecco, le scarpe sono state davvero sconvolgenti. A parte il fatto che c'erano scarpe che ero convinta di avere già buttato via e me le sono ritrovate tra i piedi (ahah che simpatica umorista!) ma credetemi se dico "emanavano energia negativa", e lo dico io che non sono particolarmente sensibile a queste cose. In quel momento ho deciso che non si entra più in casa con le scarpe, ma il proposito è slittato a casa nuova perché qui entri direttamente in salotto ed è complicato. 
Quindi prendi un oggetto, lo tocchi, e se "ti fa battere il cuore" lo tieni, altrimenti nel sacco (io avevo buttare e regalare). Il principio in realtà è bellissimo, si tiene solo quello che amiamo e che ci fa stare bene. Ma il problema è che non si riflette su quello che resta. Io, per esempio, mi sono trovata senza pigiami, senza niente da mettere in casa*, pochissimo abbigliamento sportivo, senza giubbotti mezza stagione...ok, dovrei comprare quello che manca e scegliere quello che mi piace, ma non tutti possono permetterselo, IO non posso permettermelo!
*la bella Marie dice che non dobbiamo avere distinzione da cosa si mette in casa e cosa fuori, ma la bella de zia c'ha il marito che cucina lava e stira, e non si sa se lui applica questa filosofia.

Quindi, nel momento in cui ho dato via mezzo armadio, parecchie scarpe, ed essermi sentita più leggera: ho mollato!
Non è un tipo di decluttering che si applica a me. Non dubito sul metodo, se ci sono milioni di persone che lo adottano e lo amano, che ci si trovano benissimo, non dico di non provarci. Ma bisogna avere anche un minimo di spirito critico. Non fa per me. 

Se siete curiose e volete comprare il libro il link è sotto. Quello che non va bene per me potrebbe essere la soluzione definitiva a tutto il vostro disordine. Ma se parlate con le borse non me lo raccontate! :D
Buon riordino!

Il Magico Potere del Riordino
Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita
Voto medio su 37 recensioni: Buono
€ 13.9

domenica 22 ottobre 2017

Il dolce dell'ultimo minuto: la Tenerina

Si organizza una serata all'ultimo momento, una tigellata (le tigelle sono un prodotto tipico modenese) a casa di un amico.
Io porto il thè, dice uno. Io porto il vino, dice un altro. Io porto l'aperitivo, dice il terzo. Io porto il dolce, dico io.
Cosa preferite? Tenerina o biscottini? Vince la tenerina. Ironico, l'unica non ferrarese che prepara un dolce tipico ferrarese, fatto di cioccolato e poco altro. Vediamo come si fa.

A bagnomaria sciogliete 200 g di cioccolato fondente con 150 g di burro e lasciate raffreddare. Io ero di corsa ed ho preparato un bagnomaria con acqua e ghiaccio per accelerare i tempi.


Montare a neve ferma gli albumi di 5 uova.

Sbattere 150 g di zucchero con i tuorli di 5 uova, aggiungere il cioccolato con il burro e gli albumi montati a neve.


Versate in una tortiera rivestita di carta da forno


Infornare per 40 minuti a 180° (io per i dolci metto sempre forno tradizionale)


Spolverare con zucchero a velo.
Ovviamente io non sono una food blogger seria, manca la foto con lo zucchero a velo! Ma solo perchè è stato aggiunto a serata iniziata, quando la torta era ben fredda.

Se ve lo chiedete no, non ci va il lievito.
Se ve lo chiedete no, non ci va la farina, per quanto in alcune ricette ci sia.

Si può servire fredda o tiepida, da sola oppure accompagnata da una cremina al mascarpone.
Buon appetito!








martedì 17 ottobre 2017

Decorazioni Halloween e la magia del processo creativo

Ho appena finito di montare un nuovo video, una faticaccia perché non sono riuscita a girare l'immagine senza che si deformasse.
Il video è nato come un tutorial, volevo parlare delle perline da stirare, e creare qualcosina di simpatico a tema.
Poi man mano che facevo la scritta, lo scheletro, il ragno (che nel video manca perché la forma non era adatta e si è smontato!) è scattata la magia!
Ho iniziato a vedere come avrei potuto collocare i vari pezzi sulla porta dell'ingresso. Allora le scritte sono diventate due, i fantasmi tre, ho fatto a "perline libere" una luna, ho cercato lo schema di una strega da mettere sullo sfondo, i pipistrelli sono aumentati...è questo il bello della creatività, si parte dal punto A credendo di finire in B, magari ci si riesce, ma non si percorre mai un percorso lineare, si passa per infiniti punti intermedi e ci si rende conto che B è diventato Z!
Spero che vi dia dei buoni spunti! 
Buona creatività!

venerdì 13 ottobre 2017

Tre anni senza fumo

Ciao sono Ivana e sono una tabagista
Non è che iniziano così le presentazioni dagli alcolisti anonimi? Almeno così è come ce la fanno vedere nei film.
Dopo tre anni sono dell'opinione che dal tabagismo la maggior parte delle persone non si libera mai. Ci sarà sempre quell'occasione, quel momento o quel pensiero che ti farà tornare la voglia. Non ci caschi, perché sai cosa comporta, ma credo che almeno una volta un ex fumatore abbia pensato "Vorrei una sigaretta".

Ho smesso 3 anni fa, dopo 24 anni, perché ero arrabbiata con me stessa. 
Avevo un febbrone che non stavo in piedi, una tosse che mi toglieva il respiro, un raffreddore che mi intontiva ed ero sul divano, avvolta in una coperta, con la sigaretta in mano. Non tiravo, ma il mio vizio era più forte del mio malessere fisico.
Una volta guarita dall'influenza ho smesso. Sono passata da 30 sigarette a zero in una settimana, dimmezzando di giorno in giorno: 15, 7, 4, 2, 1 e poi basta. 
Sono stata male ma ho lottato: mi mancava il fiato, si...i polmoni reagiscono così, mi mettevo sullo step e cantavo. Andavo all'ippodromo a camminare, pulivo casa (mai avuto casa così splendente!) insomma mi tenevo occupata mentalmente e fisicamente. Nei mesi successivi mi sono ammalata spesso, scherzando con il medico di base dicevo che il catrame nei miei polmoni non faceva passare neanche un batterio, e quindi mi stavo ripulendo.
Per tutto il primo anno mi è stata di aiuto la sigaretta elettronica. A dicembre ho iniziato a vacillare, ma comprare le sigarette sarebbe stata una sconfitta, allora ho preso la sigaretta elettronica. Ovviamente a zero nicotina perché non era più una dipendenza fisica ma psicologica.
Mi è capitato in 3 anni di fumare. Ma non voglio riprendere. Quella sigaretta fumata in occasioni particolari (quando sei fuori a bere con gli amici per lo più) non mi sconfiggerà perché non voglio riprendere, non voglio essere schiava di qualcosa che mi fa male. Se posso darvi un consiglio: se vi capita di fumare non comprate assolutamente il pacchetto! Piuttosto fatevela offrire!
Ovviamente non è un buon consiglio quello di togliervi lo sfizio quando ne avete voglia, dipende dalla vostra forza. La mia migliore amica (anche lei ex fumatrice) dice che se ne fuma una è sicuro che riprende. Quindi se siete così no, non lo fate, perché anche se vi farà schifo (e ve ne farà credetemi) riprenderete, e sarà molto più difficile smettere.

Il gatto che voleva le coccole mi ha interrotto il filo dei pensieri! 
Questo è il mio modo di festeggiare. Devo sempre avere a mente che non voglio più le dita gialle, non voglio più la casa, i vestiti, i capelli...tutto quello che mi circonda che puzza di fumo, non voglio perdere di nuovo il senso del gusto, la pelle gialla....va beh quella ce l'ho lo stesso ma non dipende dalle sigarette! 
Non ho buoni consigli per smettere di fumare: dovete cercare la vostra motivazione, nel più profondo del vostro essere, chiedervi perché volete smettere e perché non ci riuscite, e lavorare sui vostri pensieri e le vostre abitudini. 
Per me la sigaretta è stata silenziosa amica nei momenti della mia vita felici e tristi, è stato un momento di socialità sia all'università sia a lavoro...ma trovo che sia molto meglio un'amica vera che non sia tossica!
Buon 3 anni senza schiavitù Ivana! Continua a festeggiare!


giovedì 5 ottobre 2017

Cerchiamo di riprendere l'attività

Un anno e mezzo di assenza è quasi imperdonabile!
Purtroppo da quando ho aperto il negozio sono stata totalmente risucchiata dalla cura del sito e delle clienti, questo mi ha tolto tempo per tutto il resto...in primis non mi dedicavo più ai miei hobby!
Però posso dire che ho studiato tanto, mi sono messa alla ricerca di nuovi materiali e nuovi prodotti, piccole prove da inserire successivamente in progetti più ambiziosi.

Una delle novità più grandi è che ho aperto un canale YouTube!
Quello di Hobby and Fun penso che prenderà la direzione della creatività, con tutorial, presentazioni prodotti, presentazione dei miei lavori e cose di questo tipo
L'altro canale, aperto da tempo immemore ma con zero video, seguirà una linea di gestione della casa, makeover, arredamento, ricette, organizzazione...più in linea con questo blog!

Ovviamente condividerò entrambi i canali qui, mi piacerebbe ricevere un vostro riscontro in questo senso!

Intanto vi lascio al video che ho pubblicato oggi, sono piccolina quindi per me sono fondamentali le iscrizioni, le visualizzazioni, i mi piace, le condivisioni...non mi piace fare la furbetta e iscrivermi a gruppi farlocchi di scambio di iscrizioni. Sicuramente ci metterò tantissimo tempo in più a creascere, ma credo che così posso mantenere gli iscritti (perchè mi sembra ovvio che se degli argomenti che tratto non te ne frega niente te ne vai alla prima occasione)

Intanto questo è il video!
A presto e buona creatività!


sabato 23 gennaio 2016

Plan with me - Una nuova sezione per le pulizie domestiche

Mi piace gironzolare tra i tag di instagram e nel mondo dei tutorial di youtube.
Quando ho deciso di fare il mio planner ho escluso un bullet journal perchè "troppo creativo" per me. Nel senso che io non sono per niente brava a disegnare, la mia scrittura a mano fa schifo, quindi mi sentivo più a mio agio in una normalissima agenda.
Ma c'erano alcune sezioni in sospeso, tipo quelle delle pulizie domestiche che non sapevo come gestire.
Ho reso spunto da una signora che si chiama Kara, in arte Boho Berry, qui trovarte il suo favoloso Bullet Journal
Da lei ho preso spunto per creare un track per le pulizie domestiche.
Innanzitutto le mie routine giornaliere. Sono tratte dal metodo Fly Lady, con alcune personalizzazioni derivanti dalle mie esigenze.
Questa è la foto del mese di gennaio. Ovviamente mancano tutti i giorni precedenti perchè l'ho iniziato da poco.
Ho scritto in cima i giorni del mese e di lato tutte le mansioni da svolgere. Man mano che le porto a termine coloro il quadratino. Uso alcuni dei simboli standard del BJ, ad esempio il weekend Fly Lady non ha piani di volo e quindi ci metto un pallino, oppure la freccina per indicare che quella mansione l'ho rimandata ad un altro giorno, ma comunque l'ho portata a termine. 
 Queste sono le mansioni della settimana. Anche qui il discorso è lo stesso: questa settimana ho solo bambiato tappeti e asciugamani ed ho iniziato questa settimana. Le mansioni sono divise per ambiente, si colora quando sono compiute. Per ovvi motivi qui non si rimanda e non si concella. Vanno semplicemente fatte o non fatte.
 Infine le mansioni mensili. Anche qui divise per ambiente.

Valuterò se aggiungere anche una sezione trimestrale/stagionale (tipo lavare le tende, pulire terrazzi, sbrinare il freezer) oppure se aggiungerlo alle mansioni mensili.

sabato 16 gennaio 2016

Plan with me - 18-24 Gennaio 2016

Rieccoci con una nuova settimana.
Prima della visione di insieme una riflessione: il colore blu-celeste mi sta stancando e quindi non farò tutto il mese come avevo pensato. Se trovo la mia agenda noiosa perdo il piacere di pasticciarci, non vi pare?
 Ok la visione d'insieme ha deciso che non deve essere ruotata. Possiamo contraddirla?
Ho sistemato la posizione dei riquadri, assolutamente autoprodotti, con le icone degli appuntamenti fissi e con lo spazio bianco per scrivere quello che devo fare, i famosi To Do per usare un inglesismo.
 Nei primi tre giorni della settimana ci sono due icone nuove.
La pentola mi dice che per il pasto del giorno successivo devo avviare qualcosa: in questo caso mettere a bagno i ceci la sera prima.
Sto cercando una icona che mi indichi anche quando devo avviare il pane o rinfrescare il lievito madre, per adesso userò questa, ma se avete qualcosa da propormi...proponete!
L'altra icona è la busta da lettera. 
Grazie al gruppo facebook Life in Planner (se siete plannerine iscrivetevi perchè è figherrimo) ho della amiche di penna. Martedì so che posso dedicarmi a scrivere e quindi mercoledì spedirò la lettera.
Ho iniziato anche a scrivere gli impegni per farvi vedere il mio codice colore.
Lunedì sera gioco a Ultima online (ovviamente in rete) e il marrone è il mio codice svago....si lo so che fa schifo, ma quando l'ho deciso avevo solo questi colori e ho dovuto accontentarmi. Il fucsia è quello che genericamente indico come Wellness. Nella foto vedete solo i workout, ma potrebbe esserci anche l'appuntamento del parrucchiera, la maschera al viso o lo scrub ecc.
Le scritte arancioni sono spesa e cucina (e di conseguenza pianificazione dei pasti) e le scritte rosse casa e pulizie.

Altra icone è la lampadina. Semplicemente se mi viene in mente cosa fare o cosa cercare, cosa guardare o cosa leggere ho creato lo spazio. Altro codice colore: il blu è il mio (il verde di Sandro). Quindi quel compleanno lì segnato è mio e solo mio perchè la diavoletta in questione è mia è solo mia.
L'abbozzo di menù deriva dalle ricette che non ho fatto la settimana scorsa. Adesso lo completo in base alla verdura che compro il venerdì al mercato (carrello della spesa) e mando il filippino a comprare quello che manca perchè odio andare a fare la spesa di sabato.

Le domande della settimana sono: avete icone che simboleggino allenamenti fitness e di cure di bellezza?
Avete icone che ricordino in qualche modo pane e pagnotte? (ho solo panini e pizza)
Buon weekend plannerine e non!

sabato 9 gennaio 2016

Plan with me - Dall'11 al 17 gennaio

Finalmente ho iniziato ad usare seriamente la mia agenda.
In precedenza ho scritto qualcosa sulle scelte fatte, da qui scaturisce la mia prima riflessione. Cosa ho stampato a fare tutto un anno se poi l'ho completamente tappezzato? Va beh, almeno ho le misure.
Le mie esigenze del momento sono consumare la carta del blocco Basic. Si lo so che la vendo e ne dovrei scrivere bene...ma fa davverò schifo! Il taglio con la taglierina viene tutto sfilacciato, come se la carta fosse ammorbidita e umidiccia, quindi non è utilizzabile per mini album o lavori scrap seri. Toh, qualche scatolina visto che i bordi vendogono incollati e nascosti, ma nulla di più.
Quindi, iniziamo.
La visione di insieme è solo per confermarvi che la stampa è assolutamente inutile, se volete potete prendere direttamente dei fogli A5 e squadrarli come vi fa comodo.
La scelta dei toni dell'azzurro dipende dal fatto che gennaio fa freddo. A me personalmente è un colore che fa pensare al freddo e quindi penso che la userò anche per le settimane rimanenti del mese.

 Questo è il dettaglio dei primi tre giorni della settimana. 
Ho inserito le icone trovate su internet in un riquadro della larghezza della colonna. Le icone riguardano le mie attività fisse. La casina per le attività domestiche, facebook per il post che pubblicherò sulla pagina di Hobby and Fun
Il piatto e le posate per pianificare pranzo e cena, il lunedì il simbolo del pac man perchè gioco online, e facendo un gioco vintage ho scelto un simbolo vintage! Il simbolo del blog è quando ho intenzione di pubblicare dei post, quello del mercoledì prettamente lavorativo in cui scriverò di qualche prodotto, recensione o presentazione delle novità, il post del sabato per il Plan with me della settimana successiva.
Il tondino del mercoledì è perchè so che c'è un compleanno, come venerdì e sabato.
Invece i tondini del riquadro sono per una eventuale lista di cose da fare in quella settimana.
 Qui la struttura è la stessa: faccende domestiche, facebook, blog...dimenticavo l'acqua! Una bottiglia = 1 litro. Perchè si sa che dobbiamo bere almeno due litri di acqua al giorno. La prima la completo sempre...miro a riempire con i colori anche la seconda!
Altri appuntamenti fissi sono il giovedì e la domenica: serata telefilm con Alessandro e serata telefilm con la sorellanza +1. La settimana prossima devo spostare più in alto il riquadro perchè l'icona della tv coincide con il foro e non si vede. Ma per la cronaca è uguale a quella della domenica.
Il venerdì vado a fare la spesa al mercato ed ho messo il simbolo del carrello.
Nel riquadro, che dovrebbe rappresentare la settimana successiva, c'è una freccina leggermente trasparente del set di post-it comprato da Tiger.
Dovrò fare delle aggiunte.
Una prima indecisione riguarda le icone del tempo. Ne ho stampate un tot assortite ma non so se applicarle oppure no. 
Dovrò cercare un'icona che mi ricordi di rinfrescare il lievito madre, altrimenti rinvio troppo a lungo e i miei lievitini (di 3 anni) vanno in carenza di zuccheri e muoiono di fame. Un'altra icona che penso di utilizzare è un simbolo del fiocco di neve per quando passa il camioncino BoFrost e una pentola per quando devo mettere a bagno i legumi.
Ovviamente a voi mostro l'agenda senza le scritte: un minimo di privacy! Ma uso le Frixion e le Stabilo point 88.
Questa settimana non ho voglia di usare decorazioni o washi.
Se vi va suggerite modifiche o alternative.

giovedì 7 gennaio 2016

Recensione Collall

Chi si trova a lavorare con la carta spesso si trova in difficoltà nella scelta del collante da utilizzare.
Personalmente non sono molto amante della colla a caldo, forse perchè non ho ancora trovato le ricariche di ottima qualità, ma odio i fili che si creano, mi danno sempre l'idea di poco curato.
La colla vinilica ha il problema che bagna la carta. Va più che bene sull'applicazioni delle decorazioni (ma se sono troppo piccole preferisco usare i glue dots) perchè incolla tutti i materiali, ma se si usa per le strutture di album il lavoro si imbarca e non sempre è facile metterlo sotto pressa.
Disperata ho deciso di provare la Collall.
Io ho la confezione da 250 ml/225 g e nonostante abbia preparato tutti i regali di Natale sono a meno della metà del flacone. 
Uno dei problemi è che il beccuccio ne fa uscire troppa. Io ho risolto travasandola in un contenitore dal flacone morbido (che si può schiacciare) con il beccuccio ad ago. Per la precisione ho usato il contenitore che si usa per i liquidi della sigaretta elettronica. Permette precisione assoluta anche su piccolissime superfici o sui bordi e di dosare il prodotto senza sprecarlo.
La colla non ha un'asciugatura immediata, quindi si ha tutto il tempo di posizionare e spostare leggermente il pezzo da incollare, a differenza del nastro biadesivo che offre un'unica opportunità. Quando si asciuga è possibile "grattare" via le eventuali sbavature, cosa che non è possibile con le colle viniliche che l'unica cosa che fanno è diventare trasparenti. Ha un'asciugatura molto più veloce della vinilica, il che permette di proseguire il lavoro senza dover effettuare le "tappe asciugatura".
Non sono un chimico e quindi non è il mio compito parlarvi della composizione, se volete potete informarvi direttamente sul sito della collall. Dall'odore posso dirvi che è a base di acetone (lasciatemi passare l'eventuale scorrettezza) ed è infiammabile. Quindi se l'odore così forte vi disturba non la usate. In ogni caso sul lavoro l'odore non si sente.
Non l'ho ancora caricata sul sito, quindi se vi interessa scrivetemi direttamente sulla pagina facebook Hobby and Fun
Ovviamente i Mi piace mi piacciono! 
Il prezzo è di  4.10 per la confezione da 250 ml a mio parere un prezzo onesto considerando la qualità del prodotto.




domenica 20 dicembre 2015

Plan with me - Le mie scelte

Dopo essermi chiesta che tipo di agenda si adattasse alle mie esigenze ed aver cercato su interntet vari spunti e varie idee ho trovato questo link: Planner e da lì ho stampato quello che mi serviva. Innanzitutto ho scelto un formato A5, la mia sarà un'agenda di casa, se vuole la potrà visionare anche il mio compagno per scrivere gli impegni in comune, lavoro a casa quindi non mi serviva un formato piccolino da portare in borsa. In borsa ho sempre un block notes piccolo ed è una soluzione con cui mi trovo bene. 
La grafica non è fondamentale per me, sono molto poco esteta, ed ho eliminato quelle che per ora considero pagine inutili. Procediamo con ordine. 
Quello che ho stampato è la pagina cover e la pagina info. Anche se di quest'ultima potevo farne a meno perchè tanto io lo so chi sono e non c'è pericolo di perdere l'agenda che tanto, come ho detto, resta qui in casa. 
Il calendarietto per la visione complessiva dell'anno: abitudine: che giorno sarà il mio compleanno? e quello di Sandro? Quando andavo a scuola o lavoravo in ufficio invece controllavo sempre le festività. Ho saltato la pagina dei contatti e dei contatti di emergenza. 
Ho stampato le pagine dei compleanni, anche se con il senno di poi potevo farne a meno. I compleanni li devo scrivere nella parte della settimana, mi conosco e non controllerei nella sezione chiedendomi: "Vediamo di chi è il compleanno oggi"  
Goal Pages: ne ho stampato solo 2 copie. Si fa sempre in tempo ad aggiungere bei risultati, ma se ne stampavo troppi man mano che il tempo passa risaltano agli occhi gli spazi vuoti piuttosto che i risultati raggiunti. Una di queste pagine la utilizzerò per la dieta. Una sezione delimitata con dei marker con i kg da perdere (devo ancora decidere che tipo di marker usare) che man mano sposterò nella sezione kg persi. Sto cercando qualcosa di riposizionabile oppure taglierò in modo carino i post it perchè usati nudi e crudi li trovo davvero tristi. 
Indecisione sulla stampa delle pagine di divisori. All'inizio volevo farli io, ma quando ho ordinato la carta ho scelto una 6x6 pollici. Si stordita, perchè in altezza 6 pollici sono troppo piccoli per l'A5. I divisori graficamente mi piacciono, ma le frasi sono in inglese ed avrei preferito metterci delle frasi motivazionali in italiano. Ci penserò, ma per ora ne faccio a meno. 
Calendario: sezione mensile su un foglio e settimana su due fogli. Il mese su un foglio solo in A5 è poco. Ci ho messo i timbri con il simbolino del pacco regalo per indicare i compleanni e la casella è già piena :D Ma ormai ci sono, si vedrà poi se usarli oppure no. Sicuramente userò e decorerò la parte della settimana.  
To do list: una sola pagina, giusto per scrivere le cose da fare che non hanno una scadenza e che poi o sposterò nel planner settimanale oppure spunterò direttamente, ma non mi pare di avere necessità di più pagine. 
Budget: all'inizio ho stampato una pagine per ogni mese, ma poi con Sandro abbiamo deciso di fare un Kakebo autoprodotto e non so se le userò. Al massimo la uso per il negozio o resterà così (per questo vi consiglio sempre di decidere prima le vostre esigenze: ho ucciso un albero e forse inutilmente)  
Menù plan e cleaning schedule una copia a settimana. Per le schede di pulizia il discorso è semplice: seguo Fly Lady e da gennaio Home storage solution. Per Fly Lady le zone sono sempre le stesse quindi una a settimana, per l'altro percorso valuterò se segnare le zone settimanali della casa o i compiti giornalieri. Per il menù plan sono ancora in fase panico. Mi piacerebbe personalizzare l'idea di simplinabiki (non so se scrive così, ma è una youtubers) creando e spostando dei post it e a differenza di simplinabiki metterci gli alimenti piuttosto che le ricette) magari associando un colore per categoria di alimenti. Oppure scrivere giorno per giorno quello che mangio tenendo una sorta di diario alimentare che potrei far vedere alla mia nutrizionista. In questo secondo caso stamperò ulteriori pagine. Nella prima opzione una pagina al mese è sufficiente. Per adesso mi sono fermata. Poi la personalizzazione potrebbe andare avanti in base alle esigenze. Non so ancora come gestire il negozio. Mi piacerebbe creare una rubrica con le schede cliente: date di compleanno, tipo di hobby, i regali che mando con gli ordini per evitare di mandare sempre le stesse cose, oltre ad una gestione dei post su facebook e dei prodotti da recensire. Se avete suggerimenti scrivete! Nel prossimo post metterò qualche foto!

giovedì 17 dicembre 2015

Il mio Natale ecologico

Un sito a cui sono iscritta mi ha chiesto di scrivere un post riguardante il mio Natale ecologico.
Ci credete che sono in difficoltà?
Io vivo, o almeno cerco di vivere ecologicamente, in ogni passo che faccio. 
Magari se avessi l'auto Renault più ecologica: ZOE avrei la comodità di avere una macchina ma senza aumentare i disastri ambientali...ma per adesso continuo ad andare in bici ed a piedi.
Tornando al mio Natale ecologico, facciamo dei buoni propositi?
Mi piacerebbe poter dire che durante le feste mangerò solo prodotti a km 0, ma come gestisco gli inviti? Non se po' fa. Mezzo proposito allora: quando saremo a casa mangeremo solo prodotti a km 0!
I regali li autoproduco, e non posso aggiungere altro. Quindi non sponsorizzo la schivitù comprando prodotti cinesi. Ecco questo è un buon proposito: oltre alla schivitù c'è il problema del trasporto, molto poco ecologico aggiungerei!
E poi abito a Ferrara: qui hanno pensato anche a fare l'albero di Natale ecologico (che oscenità: delle sane palline non vi piacevano?)
Ho sbrinato il freezer la settimana scorsa, vale se diminuiscono i consumi? Accendo pochissimo i termo: vale come il risparmio energetico?
Insomma aiutatemi! Suggeritemi fino a che punto arriva la mia ecologia! :D
buzzoole code Buzzoole

mercoledì 16 dicembre 2015

Plan with Me - La scelta

Il mio sogno è sempre stato quello di essere una persona organizzata, che non dimentica mai un compleanno, che fa sempre le cose per tempo, che non fa scadere le bollette e non si perde le ricevute, con la casa sempre presentabile....
Si può fare! Dove non arriva la memoria subentra l'agenda, o ,come va di moda chiamarlo adesso, il planner!
Per tutti gli anni del liceo e i primi dell'università avevo la mia Smemoranda, ed effettivamente non solo ne guadagnavo in organizzazione ma era diventata anche il mio album dei ricordi. Quindi rispolveriamo queste vecchie abitudini...anche perchè a 40 anni non si ha più la memoria di 20 :)

Una prima considerazione è che ci sono vari livelli di "plannerine". Quelle che comprano semplicemente un'agenda qualsiasi e ci scrivono gli appuntamenti, le scadenze ecc.
Poi ci sono le "Plannerine" (si, con la P maiuscola) che la scelgono con cura in base alle proprie esigenze, con gli spazi più consoni all'uso che se ne vuole fare, magari con refill ad hoc (spaziamo dalle ricette, alle pulizie, al fitness ecc). 
Infine le "PLANNERINE": quelle che magari hanno più di un'agenda, quella da casa, quella da borsa, quella personale e per il lavoro...ma non solo. Le decorano raggiungendo vari livelli di pacchianità (nota bene: in questo caso amo la pacchianità perchè la vedo come personalizzazione e colore). 
E come non dirlo: le americane sono maestre in pacchianità!
Questo solo per essere breve e per dire che dovete prima pensare bene a che tipo di planner siete o sarete.

Altra considerazione da compiere nella scelta è la grandezza. 
Se la dovete portare in borsa scegliete un formato piccolo, se la tenete sempre in casa o in ufficio potete scegliere un formato più grande. Collegato a questo il modo in cui sono fatte le pagine. Ovviamente se per lavoro avete appuntamenti a quasi tutte le ore della giornata lavorativa a mio parere l'ideale è una con una pagina per giorno, ma ci sono anche le alternative: due giorni in una pagina, una settimana su due pagine ecc. 
Questo è un altro spunto di riflessione. Io ho optato per una settimana su due pagine, supportato da un mese su un'unica pagina, perchè negli ultimi mesi ho notato che per me avere un giorno per pagina è eccessivo. 

Molte agende adesso permettono la personalizzazione con i refill. Io, se siete all'inizio, vi consiglierei di andare caute, si fa sempre in tempo ad aggiungere pagine se ne sente la necessità. 

Nel prossimo post vi parlerò del mio planner. Un work in progress assolutamente autoprodotto, con refill free printable trovati su internet, un vecchio quaderno ad anelli, una vecchissima, ma utilissima copri agenda regalata a mia madre dalla banca (credo negli anni 90) e vari ciappini raccolti qua e là.



lunedì 1 dicembre 2014

Baby Step #1

Ebbene ci risiamo,
oggi riparto con i baby step!
Mi ero trovata molto bene, finchè li svolgevo bene. Poi ho ripreso ad andare dalla Gio (per ora la mattina), poi ho ripreso la pigrizia, poi ho ripreso a procrastinare e insomma, non dico che sono come all'inizio ma devo darmi subito una regolata per non tornarci per davvero!
La novità è che stavolta non sarò da sola.
Eccovi le mie amiche di merendine che partiranno con me:
Elisa: capotreno. Lei non lo sa ancora, lo leggerà adesso, ma ci scandirà i tempi e ci ricorderà i baby step da svolgere. Ha già iniziato con quello di oggi: shine your sink (ecchevelodico a fa')
Sara, Silvia, Ainarda, Giliola e Caterina: non vi conosco e non posso "assegnarvi" un ruolo. Ma ci conosceremo strada facendo, con buone parole di sostegno.
Io? Farò quello che mi riesce meglio: la coach! Quindi voi volate ed io sto sul divano! Chi prende le chiavi di casa mia? :D
Commentate mie care fly....opporfebacco dobbiamo inventarci un nome!
Intanto, pronte con spugnetta e paglietta a far splendere il nostro lavandino? GO!

sabato 21 giugno 2014

Detergente WC autoprodotto

Nel mio post sui prodotti che utilizzo per pulire casa avevo accennato al detergente WC autoprodotto.
La ricetta non è farina nel mio sacco, e per una questione di correttezza ho chiesto direttamente all'autrice del blog se potevo linkarlo. 
La ricetta è molto semplice da realizzare, se la seguite passo passo non avrete problemi. 
Non siate pigre come me! Cosa ho fatto? Per pigrizia, non ho dato la frullata con il minipimer e il risultato non è stato un gel completamente liscio, ma leggermente granuloso per via dell'argilla. La prossima volta sarò più brava e lo frullerò! Promesso!
Efficace? 
Direi F-A-V-O-L-O-S-O! 
Anche con una posa breve i risultati si vedono immediatamente, il WC è brillante, pulito e profumoso, nulla a che vedere con i prodotti comprati!
Una breve nota su alcuni degli ingredienti: l'acido citrico è un anticalcare; l'argilla bianca rientra nelle argille lavanti, alcuni le usano anche per i capelli anche se personalmente non ho mai provato. I suoi usi sono molteplici, questo è solo uno dei tanti.
A Lalla (l'autrice del blog) ho chiesto come mai aveva usato il lemongrass e la citronella. La sua risposta è che adora le profumazioni agrumate. Quindi nessuno ci vieta di sostituirli con altri oli essenziali: il tea tree se vogliamo un'azione antibatterica, un olio essenziale di cui ci piace particolarmente il profumo, oppure uno di quelli scaduti che non ci sentiamo di usare nei saponi o nei prodotti a contatto con la pelle...spazio alla fantasia!
Le ho anche chiesto, giusto per avere una conferma da una fonte più autorevole, cosa succede se viene a contatto con la pelle e se si può usare sui sanitari. Ovviamente si può usare in tutto il bagno (l'ha pure scritto nel post!) e non succede nulla a contatto con la pelle perchè l'acido citrico è in quantità minima e l'argilla bianca, come già detto, si usa anche nei prodotti per la pelle!
Non ho foto, vi pare che mi faccio un selfie con lo scopettino del WC? :D
Vi consiglio di farlo! Prodotto ottimo!

martedì 17 giugno 2014

Pulizie eco-logiche eco-nomiche

Il sapere che sto eliminando dalla mia casa tutti i detersivi e detergenti inutili e, per quanto possibile, anche quelli industriali, ha suscitato la curiosità negli utenti di un gruppo sulla gestione della casa che frequento.
Quindi proverò a creare una sorta di guida sui prodotti che IO utilizzo.
Premetto aborro la parola "disinfezione", la trovo inutile perchè non sono in una sala operatoria in cui è necessario un ambiente antisettico, la trovo inutile perchè è impossibile da raggiungere, la trovo inutile perchè è controproducente...insomma sono ben consapevole che l'ambiente che mi circonda è "inigienizzato" (fatemi passare il termine), la stessa cosa il mio bucato.
Altra premessa è che ci ho messo anni per esaurire tutti i prodotti che in passato ritenevo assolutamente necessari e di cui adesso faccio a meno. Alcuni ci sono ancora.

Osserviamo cosa ho sotto il lavandino in cucina.
Detersivo per i piatti e per la lavastoviglie. Comprati. Ho scelto i prodotti della Winni's perchè sono un buon compromesso tra prezzo/inci/qualità. Il detersivo per i piatti lo diluisco in un dispenser per sapone: 50% detersivo 50% acqua. Ho sempre avuto la tendenza ad esagerare e questo mi permette di evitare l'abuso, spesso inutile. Ho provato a fare il detersivo per i piatti al limone che spopola su internet, ma ho abbandonato. I limoni li devo comprare, quindi non è un risparmio per me. Ma se avete un albero di limoni potete cimentarvi.
Brillantante per lavastoviglie. Anche questo comprato, ma appena esaurito sarà sostituito da una soluzione di acido citrico, di cui parlerò dopo.
Detergente acciaio. Sta per finire, dopo anni. Non so ancora se lo sostituirò, farò varie prove con detergenti autoprodotti e se mi soddisfano smetterò di comprarlo.
Spruzzino al bicarbonato di sodio. Una soluzione satura di bicarbonato di sodio (96 g per un litro d'acqua). Lo uso per pulire la cucina: spruzzo abbondantemente sui fuochi senza togliere nè griglie nè spargifiamma. Intanto lavo i piatti o faccio altro e poi ci passo una spugna in microfibra per pulire, asciugare e se non risciacquo bene resta solo una polverina bianca che possiamo togliere con uno strofinaccio...o lasciare lì che tanto non fa male. Lo stesso procedimento per pulire il forno, placche e griglie comprese.
Aceto. Lo uso per lavare il pavimento, alternato al sapone di Marsiglia. Ma si può usare anche per togliere cattivi odori dalle pentole o le macchie di calcare.
Detergente multiuso. Non so in che modo definirlo. E' ancora variabile la sua tipologia perchè strettamente collegato ai prodotti che ho ancora da eliminare. Al momento è un "decotto" di noci saponarie, comprate per la lavatrice ma non mi soddisfacevano. Mettere in ammollo una ventina di noci in un litro e mezzo d'acqua per almeno 2 ore. Far bollire 10 minuti, raffreddare, filtrare e mettere o in un flacone o in uno spruzzino. Lo uso per pulire il lavandino, le ante della cucina, i ripiani, il tavolo, il box doccia (ne ho uno anche lì), nell'acqua per lavare i terrazzi...fa pochissima schiuma quindi il risciacquo è molto veloce e pratico. Una volta finite le noci saponarie ho intenzione di provare il Bio Mex di Veggie, che potete trovare facilmente su internet.

Spostiamoci in bagno, qui i prodotti aumentano leggermente, ma solo perchè ho un ripiano più spazioso ;)
Detersivo lavatrice, sodio citrato, sodio percarbonato. Il detersivo è autoprodotti con sapone di Marsiglia, quindi non avendo sequestranti aggiunti ci aggiungo il sodio citrato per eliminare i cristalli di calcare che ingrigiscono i capi. Il sodio percarbonato lo uso come smacchiante.
Ammorbidente: soluzione al 10% di acido citrico.
Anticalcare: soluzione al 20% di acido citrico.
Acido Citrico (ma va!) ogni tanto per pulire la lavatrice versare un litro di soluzione al 15% nel cestello vuoto ed avviare un programma ad alta temperatura.
Detergente WC autoprodotto, non metto la ricetta, magari la pubblicherò successivamente, ma tra gli ingredienti ci sono argilla bianca, acido citrico (sempre lui!) e oli essenziali.
Alcool una piacevole riscoperta. Perchè usare i prodotti per pulire i vetri quando questo lo uso anche per gli specchi, per le ante dell'armadio (che sono in una specie di vetro), i quadri, il vetro della credenza ecc? Messo in uno spruzzino per comodità.
Detergente multiuso lo stesso della cucina, al momento quello alle noci saponarie e dopo il bio mex. Lo uso per i sanitari e il box doccia. Piccola nota. Al momento sto eliminando saponette e shampoo portati dai vari B&B visitati. Le saponette le infilo in una spugnetta ripiegata, i detergenti liquidi (saponi, shampoo, bagnoschiuma presi in albergo) li ho messi tutti in un vecchio flacone di shampoo e li uso o per i sanitari, il box doccia, a volte il wc...e sembrano non finire mai!
Bicarbonato di sodio quello puro, che sarebbe più pratico tenere in cucina. Oltre allo spruzzino lo metto in una tazza per eliminare i cattivi odori in frigo, una manciata sul fondo del secchio del pattume, se il forno (o le placche e la griglia) preparo una pasta densa di bicarbonato e acqua e la spalmo dove necessario. Lascio agire e rimuovo con una spugna.

Questo è tutto.
Al massimo ho dimenticato di inserire cosa pulisco con cosa, magari fatemelo notare.





giovedì 12 giugno 2014

Hennè - Prima applicazione

Dopo aver studiato ed essermi informata sulle mille combinazioni tra lawsonia, katam, indaco, cassia e tutte le altre erbe coloranti ho iniziato la sperimentazione. E' un work in progress, non pretendevo di raggiungere il colore perfetto la prima volta, ma almeno non sono stata costretta a rifare l'hennè dopo una settimana per un colore improponibile!
Questo era il mio colore di partenza: la tinta della Majirelle fatta con ossigeno a 20 volumi.
La ricrescita, per fortuna, non era ancora molto evidente, ma ho preferito procedere all'applicazione proprio per il timore di non riuscire a coprire i capelli bianchi. Se proprio dovevano restare capelli bianchi almeno facciamo in modo che si vedano il meno possibile!
Ho preparato la miscela mettendo in parti uguali lawsonia, mallo di noce e cassia. Lo so che la cassia non è un colorante, ma associata all'hennè dovrebbe dare un tono più caldo alla colorazione. Ossidazione con aceto di mele molto breve: il tempo di lavare e asciugare i capelli. Vi ricordo che l'hennè va applicato sui capelli puliti altrimenti rischia di non prendere.
Il risultato dopo 4 ore di tempo di posa è questo
Il primo impatto è stato abbastanza sconvolgente, ma per fortuna sapevo già che l'hennè continua a ossidare nei giorni successivi, quindi sicuramente il colore arancione si sarebbe smorzato. Il problema è che non posso valutare appieno la copertura: con questo colore i capelli della radice sembrano trasparenti!
Dopo 3 giorni e dopo 2 settimane i risultati sono questi.

Adesso mi devo concentrare sulle radici, perchè con questa miscela vengono troppo chiari.
Proverò un 40% di lawsonia, 40% mallo di noce e 20% cassia.
Al momento la cosa che più mi preoccupa è tenere la pellicola sulla testa per tanto tempo...c'è tanto caldo!



giovedì 5 giugno 2014

Detergente intimo - Ricetta 2

In un altro mio posto avevo parlato di una ricetta per il detergente intimo
Adesso ho modificato leggermente la ricetta, come spiegavo era troppo liquido quindi ho usato la xantana per gelificare ed ho aggiunto alla formula gel d'aloe. Ho unito la mia ricetta alla ricetta di Neve Cosmetics (la trovate su youtube).
La foto lascia molto a desiderare, ma avendo il contenitore opaco non aveva senso fotografarlo ;)

Fase A
Acqua 42.5
Xantana 0.5
Gel d'aloe 20
Glicerina 4

Fase B
Sarcosinate 18
Glucoside 4

Fase C
Betaina 8
OE Tea tree 0.10
Bisabolo 1
Cosgard 0.6
Acido lattico per pH 3.5*

*il pH deve essere regolato in base alle vostre esigenze: se siete uomini o donne, in periodo fertile o in menopausa.

Direi che così è decisamente meglio. Vedremo in futuro se è la ricetta definitiva!


martedì 3 giugno 2014

Dentifricio - Formula numero 1

Man mano che si esauriscono i prodotti comprati al supermercato li sostituisco con prodotti autoprodotti. Non sempre sono biologici, ma sicuramente sono meno dannosi di quelli industriali e decido io cosa metterci dentro.
Il mio primo dentifricio.
Glicerina 66
Xantana 1
Argilla bianca 26
Gel d'aloe 2
Bicarbonato 3
Zenzero 2
OE menta 6 gocce


Il sapore non è male, pensavo che lo zenzero si sentisse di più e donasse quel tocco frizzantino che fa la differenza, invece è molto blando. Forse dipende dal fatto che il mio zenzero è un po' vecchiotto o magari l'erboristeria dove l'ho comprato lo aveva già in giacenza da un po'.
Nei giorni si è solidificato un po' troppo, di uscire esce dal flacone, ma bisogna avere un po' di pazienza. Gli amici de "L'arte dello spignatto", fonte inesauribile di informazioni, mi hanno consigliato di non gelificare, quindi nella formulazione 2 non metterò la xantana. Colore? Non voglio usare coloranti nel dentifricio, non è indispensabile un bel vedere.

venerdì 9 maggio 2014

Analisi "Crema solare Cien"

E' da tanto che non faccio l'analisi di un prodotto.
Ho scoperto che c'è una app che si chiama Biotiful che analizza gli ingredienti in automatico e se un prodotto non è presente puoi inserirlo aumentando la banca dati. Ma adesso il cell è rotto e riprendo a farlo a mano!
Non ho intenzione di andare al mare, ma mi trovo "costretta" ad usare una protezione anche per la mia vita cittadina per evitare il formarsi di  macchie scure sulla pelle. Non mi posso permettere di spendere un capitale per prodotti ecobio, ma leggendo qua e là parlano bene dei prodotti della Cien (in vendita nei supermercati Lidl). Vediamo!

Cien Sun - Crema solare classic fattore di protezione 20. Prezzo € 1.99 contenuto 100 ml
Aqua: Solvente 2 pallini verdi
Octocrylene: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Alcohol: Solvente 1 pallino verde
Glycerin: Denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
C12-15 Alkyl benzoate: Emolliente 1 pallino rosso
Ethylhexyl salicylate: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Butyl methoxydibenzoylmethane: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Titanium dioxide (nano): Opacizzante 2 pallini verdi
VP/Hexadecene Copolymer:  Antistatico, legante, filmante, viscosizzante 1 pallino rosso
Propylheptyl caprylate: Emolliente, rosso
Phenoxyethanol: Conservante 1 pallino giallo
Stearyl Dimethicone: Emolliente 2 pallini rossi
Panthenol: Antistatico 2 palini verdi
Butyrospermum parkii butter: Vegetale, emolliente 2 pallini verdi
Tocopheryl acetate: Antiossidante 2 pallini verdi
Acrylates/C10-30 Alkyl acrylate crosspolymer: filmante 1 pallino rosso
Parfum
Silica: Abrasivo, assorbente, opacizzante, viscosizzante 2 pallini verdi
Sodium hydroxide: agente tampone, denaturante 2 pallini verdi
Xantham gum: legante, stabilizzante emulsioni, viscosizzante 2 pallini verdi
Disodium EDTA: sequestrante, viscosizzante 2 pallini rossi
Dimethicone: antischiuma, emolliente 2 pallini rossi
Linalool: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Limonene: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Benzyl salicylate: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Eugenol: Denaturante, allergene del profumo 1 pallino giallo
Citronellol: Additivo, allergene del profumo 1 pallino giallo
Coumarin: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Tocopherol: Antiossidante 2 pallini verdi

Sembra un buon compromesso. E' molto molto difficile trovare solari ottimi, e i solari non si possono spignattare, possiamo ottenere fattori di protezione bassissimi perchè sono assolutamente indispensabili i filtri chimici.