sabato 23 gennaio 2016

Plan with me - Una nuova sezione per le pulizie domestiche

Mi piace gironzolare tra i tag di instagram e nel mondo dei tutorial di youtube.
Quando ho deciso di fare il mio planner ho escluso un bullet journal perchè "troppo creativo" per me. Nel senso che io non sono per niente brava a disegnare, la mia scrittura a mano fa schifo, quindi mi sentivo più a mio agio in una normalissima agenda.
Ma c'erano alcune sezioni in sospeso, tipo quelle delle pulizie domestiche che non sapevo come gestire.
Ho reso spunto da una signora che si chiama Kara, in arte Boho Berry, qui trovarte il suo favoloso Bullet Journal
Da lei ho preso spunto per creare un track per le pulizie domestiche.
Innanzitutto le mie routine giornaliere. Sono tratte dal metodo Fly Lady, con alcune personalizzazioni derivanti dalle mie esigenze.
Questa è la foto del mese di gennaio. Ovviamente mancano tutti i giorni precedenti perchè l'ho iniziato da poco.
Ho scritto in cima i giorni del mese e di lato tutte le mansioni da svolgere. Man mano che le porto a termine coloro il quadratino. Uso alcuni dei simboli standard del BJ, ad esempio il weekend Fly Lady non ha piani di volo e quindi ci metto un pallino, oppure la freccina per indicare che quella mansione l'ho rimandata ad un altro giorno, ma comunque l'ho portata a termine. 
 Queste sono le mansioni della settimana. Anche qui il discorso è lo stesso: questa settimana ho solo bambiato tappeti e asciugamani ed ho iniziato questa settimana. Le mansioni sono divise per ambiente, si colora quando sono compiute. Per ovvi motivi qui non si rimanda e non si concella. Vanno semplicemente fatte o non fatte.
 Infine le mansioni mensili. Anche qui divise per ambiente.

Valuterò se aggiungere anche una sezione trimestrale/stagionale (tipo lavare le tende, pulire terrazzi, sbrinare il freezer) oppure se aggiungerlo alle mansioni mensili.

sabato 16 gennaio 2016

Plan with me - 18-24 Gennaio 2016

Rieccoci con una nuova settimana.
Prima della visione di insieme una riflessione: il colore blu-celeste mi sta stancando e quindi non farò tutto il mese come avevo pensato. Se trovo la mia agenda noiosa perdo il piacere di pasticciarci, non vi pare?
 Ok la visione d'insieme ha deciso che non deve essere ruotata. Possiamo contraddirla?
Ho sistemato la posizione dei riquadri, assolutamente autoprodotti, con le icone degli appuntamenti fissi e con lo spazio bianco per scrivere quello che devo fare, i famosi To Do per usare un inglesismo.
 Nei primi tre giorni della settimana ci sono due icone nuove.
La pentola mi dice che per il pasto del giorno successivo devo avviare qualcosa: in questo caso mettere a bagno i ceci la sera prima.
Sto cercando una icona che mi indichi anche quando devo avviare il pane o rinfrescare il lievito madre, per adesso userò questa, ma se avete qualcosa da propormi...proponete!
L'altra icona è la busta da lettera. 
Grazie al gruppo facebook Life in Planner (se siete plannerine iscrivetevi perchè è figherrimo) ho della amiche di penna. Martedì so che posso dedicarmi a scrivere e quindi mercoledì spedirò la lettera.
Ho iniziato anche a scrivere gli impegni per farvi vedere il mio codice colore.
Lunedì sera gioco a Ultima online (ovviamente in rete) e il marrone è il mio codice svago....si lo so che fa schifo, ma quando l'ho deciso avevo solo questi colori e ho dovuto accontentarmi. Il fucsia è quello che genericamente indico come Wellness. Nella foto vedete solo i workout, ma potrebbe esserci anche l'appuntamento del parrucchiera, la maschera al viso o lo scrub ecc.
Le scritte arancioni sono spesa e cucina (e di conseguenza pianificazione dei pasti) e le scritte rosse casa e pulizie.

Altra icone è la lampadina. Semplicemente se mi viene in mente cosa fare o cosa cercare, cosa guardare o cosa leggere ho creato lo spazio. Altro codice colore: il blu è il mio (il verde di Sandro). Quindi quel compleanno lì segnato è mio e solo mio perchè la diavoletta in questione è mia è solo mia.
L'abbozzo di menù deriva dalle ricette che non ho fatto la settimana scorsa. Adesso lo completo in base alla verdura che compro il venerdì al mercato (carrello della spesa) e mando il filippino a comprare quello che manca perchè odio andare a fare la spesa di sabato.

Le domande della settimana sono: avete icone che simboleggino allenamenti fitness e di cure di bellezza?
Avete icone che ricordino in qualche modo pane e pagnotte? (ho solo panini e pizza)
Buon weekend plannerine e non!

sabato 9 gennaio 2016

Plan with me - Dall'11 al 17 gennaio

Finalmente ho iniziato ad usare seriamente la mia agenda.
In precedenza ho scritto qualcosa sulle scelte fatte, da qui scaturisce la mia prima riflessione. Cosa ho stampato a fare tutto un anno se poi l'ho completamente tappezzato? Va beh, almeno ho le misure.
Le mie esigenze del momento sono consumare la carta del blocco Basic. Si lo so che la vendo e ne dovrei scrivere bene...ma fa davverò schifo! Il taglio con la taglierina viene tutto sfilacciato, come se la carta fosse ammorbidita e umidiccia, quindi non è utilizzabile per mini album o lavori scrap seri. Toh, qualche scatolina visto che i bordi vendogono incollati e nascosti, ma nulla di più.
Quindi, iniziamo.
La visione di insieme è solo per confermarvi che la stampa è assolutamente inutile, se volete potete prendere direttamente dei fogli A5 e squadrarli come vi fa comodo.
La scelta dei toni dell'azzurro dipende dal fatto che gennaio fa freddo. A me personalmente è un colore che fa pensare al freddo e quindi penso che la userò anche per le settimane rimanenti del mese.

 Questo è il dettaglio dei primi tre giorni della settimana. 
Ho inserito le icone trovate su internet in un riquadro della larghezza della colonna. Le icone riguardano le mie attività fisse. La casina per le attività domestiche, facebook per il post che pubblicherò sulla pagina di Hobby and Fun
Il piatto e le posate per pianificare pranzo e cena, il lunedì il simbolo del pac man perchè gioco online, e facendo un gioco vintage ho scelto un simbolo vintage! Il simbolo del blog è quando ho intenzione di pubblicare dei post, quello del mercoledì prettamente lavorativo in cui scriverò di qualche prodotto, recensione o presentazione delle novità, il post del sabato per il Plan with me della settimana successiva.
Il tondino del mercoledì è perchè so che c'è un compleanno, come venerdì e sabato.
Invece i tondini del riquadro sono per una eventuale lista di cose da fare in quella settimana.
 Qui la struttura è la stessa: faccende domestiche, facebook, blog...dimenticavo l'acqua! Una bottiglia = 1 litro. Perchè si sa che dobbiamo bere almeno due litri di acqua al giorno. La prima la completo sempre...miro a riempire con i colori anche la seconda!
Altri appuntamenti fissi sono il giovedì e la domenica: serata telefilm con Alessandro e serata telefilm con la sorellanza +1. La settimana prossima devo spostare più in alto il riquadro perchè l'icona della tv coincide con il foro e non si vede. Ma per la cronaca è uguale a quella della domenica.
Il venerdì vado a fare la spesa al mercato ed ho messo il simbolo del carrello.
Nel riquadro, che dovrebbe rappresentare la settimana successiva, c'è una freccina leggermente trasparente del set di post-it comprato da Tiger.
Dovrò fare delle aggiunte.
Una prima indecisione riguarda le icone del tempo. Ne ho stampate un tot assortite ma non so se applicarle oppure no. 
Dovrò cercare un'icona che mi ricordi di rinfrescare il lievito madre, altrimenti rinvio troppo a lungo e i miei lievitini (di 3 anni) vanno in carenza di zuccheri e muoiono di fame. Un'altra icona che penso di utilizzare è un simbolo del fiocco di neve per quando passa il camioncino BoFrost e una pentola per quando devo mettere a bagno i legumi.
Ovviamente a voi mostro l'agenda senza le scritte: un minimo di privacy! Ma uso le Frixion e le Stabilo point 88.
Questa settimana non ho voglia di usare decorazioni o washi.
Se vi va suggerite modifiche o alternative.

giovedì 7 gennaio 2016

Recensione Collall

Chi si trova a lavorare con la carta spesso si trova in difficoltà nella scelta del collante da utilizzare.
Personalmente non sono molto amante della colla a caldo, forse perchè non ho ancora trovato le ricariche di ottima qualità, ma odio i fili che si creano, mi danno sempre l'idea di poco curato.
La colla vinilica ha il problema che bagna la carta. Va più che bene sull'applicazioni delle decorazioni (ma se sono troppo piccole preferisco usare i glue dots) perchè incolla tutti i materiali, ma se si usa per le strutture di album il lavoro si imbarca e non sempre è facile metterlo sotto pressa.
Disperata ho deciso di provare la Collall.
Io ho la confezione da 250 ml/225 g e nonostante abbia preparato tutti i regali di Natale sono a meno della metà del flacone. 
Uno dei problemi è che il beccuccio ne fa uscire troppa. Io ho risolto travasandola in un contenitore dal flacone morbido (che si può schiacciare) con il beccuccio ad ago. Per la precisione ho usato il contenitore che si usa per i liquidi della sigaretta elettronica. Permette precisione assoluta anche su piccolissime superfici o sui bordi e di dosare il prodotto senza sprecarlo.
La colla non ha un'asciugatura immediata, quindi si ha tutto il tempo di posizionare e spostare leggermente il pezzo da incollare, a differenza del nastro biadesivo che offre un'unica opportunità. Quando si asciuga è possibile "grattare" via le eventuali sbavature, cosa che non è possibile con le colle viniliche che l'unica cosa che fanno è diventare trasparenti. Ha un'asciugatura molto più veloce della vinilica, il che permette di proseguire il lavoro senza dover effettuare le "tappe asciugatura".
Non sono un chimico e quindi non è il mio compito parlarvi della composizione, se volete potete informarvi direttamente sul sito della collall. Dall'odore posso dirvi che è a base di acetone (lasciatemi passare l'eventuale scorrettezza) ed è infiammabile. Quindi se l'odore così forte vi disturba non la usate. In ogni caso sul lavoro l'odore non si sente.
Non l'ho ancora caricata sul sito, quindi se vi interessa scrivetemi direttamente sulla pagina facebook Hobby and Fun
Ovviamente i Mi piace mi piacciono! 
Il prezzo è di  4.10 per la confezione da 250 ml a mio parere un prezzo onesto considerando la qualità del prodotto.




domenica 20 dicembre 2015

Plan with me - Le mie scelte

Dopo essermi chiesta che tipo di agenda si adattasse alle mie esigenze ed aver cercato su interntet vari spunti e varie idee ho trovato questo link: Planner e da lì ho stampato quello che mi serviva. Innanzitutto ho scelto un formato A5, la mia sarà un'agenda di casa, se vuole la potrà visionare anche il mio compagno per scrivere gli impegni in comune, lavoro a casa quindi non mi serviva un formato piccolino da portare in borsa. In borsa ho sempre un block notes piccolo ed è una soluzione con cui mi trovo bene. 
La grafica non è fondamentale per me, sono molto poco esteta, ed ho eliminato quelle che per ora considero pagine inutili. Procediamo con ordine. 
Quello che ho stampato è la pagina cover e la pagina info. Anche se di quest'ultima potevo farne a meno perchè tanto io lo so chi sono e non c'è pericolo di perdere l'agenda che tanto, come ho detto, resta qui in casa. 
Il calendarietto per la visione complessiva dell'anno: abitudine: che giorno sarà il mio compleanno? e quello di Sandro? Quando andavo a scuola o lavoravo in ufficio invece controllavo sempre le festività. Ho saltato la pagina dei contatti e dei contatti di emergenza. 
Ho stampato le pagine dei compleanni, anche se con il senno di poi potevo farne a meno. I compleanni li devo scrivere nella parte della settimana, mi conosco e non controllerei nella sezione chiedendomi: "Vediamo di chi è il compleanno oggi"  
Goal Pages: ne ho stampato solo 2 copie. Si fa sempre in tempo ad aggiungere bei risultati, ma se ne stampavo troppi man mano che il tempo passa risaltano agli occhi gli spazi vuoti piuttosto che i risultati raggiunti. Una di queste pagine la utilizzerò per la dieta. Una sezione delimitata con dei marker con i kg da perdere (devo ancora decidere che tipo di marker usare) che man mano sposterò nella sezione kg persi. Sto cercando qualcosa di riposizionabile oppure taglierò in modo carino i post it perchè usati nudi e crudi li trovo davvero tristi. 
Indecisione sulla stampa delle pagine di divisori. All'inizio volevo farli io, ma quando ho ordinato la carta ho scelto una 6x6 pollici. Si stordita, perchè in altezza 6 pollici sono troppo piccoli per l'A5. I divisori graficamente mi piacciono, ma le frasi sono in inglese ed avrei preferito metterci delle frasi motivazionali in italiano. Ci penserò, ma per ora ne faccio a meno. 
Calendario: sezione mensile su un foglio e settimana su due fogli. Il mese su un foglio solo in A5 è poco. Ci ho messo i timbri con il simbolino del pacco regalo per indicare i compleanni e la casella è già piena :D Ma ormai ci sono, si vedrà poi se usarli oppure no. Sicuramente userò e decorerò la parte della settimana.  
To do list: una sola pagina, giusto per scrivere le cose da fare che non hanno una scadenza e che poi o sposterò nel planner settimanale oppure spunterò direttamente, ma non mi pare di avere necessità di più pagine. 
Budget: all'inizio ho stampato una pagine per ogni mese, ma poi con Sandro abbiamo deciso di fare un Kakebo autoprodotto e non so se le userò. Al massimo la uso per il negozio o resterà così (per questo vi consiglio sempre di decidere prima le vostre esigenze: ho ucciso un albero e forse inutilmente)  
Menù plan e cleaning schedule una copia a settimana. Per le schede di pulizia il discorso è semplice: seguo Fly Lady e da gennaio Home storage solution. Per Fly Lady le zone sono sempre le stesse quindi una a settimana, per l'altro percorso valuterò se segnare le zone settimanali della casa o i compiti giornalieri. Per il menù plan sono ancora in fase panico. Mi piacerebbe personalizzare l'idea di simplinabiki (non so se scrive così, ma è una youtubers) creando e spostando dei post it e a differenza di simplinabiki metterci gli alimenti piuttosto che le ricette) magari associando un colore per categoria di alimenti. Oppure scrivere giorno per giorno quello che mangio tenendo una sorta di diario alimentare che potrei far vedere alla mia nutrizionista. In questo secondo caso stamperò ulteriori pagine. Nella prima opzione una pagina al mese è sufficiente. Per adesso mi sono fermata. Poi la personalizzazione potrebbe andare avanti in base alle esigenze. Non so ancora come gestire il negozio. Mi piacerebbe creare una rubrica con le schede cliente: date di compleanno, tipo di hobby, i regali che mando con gli ordini per evitare di mandare sempre le stesse cose, oltre ad una gestione dei post su facebook e dei prodotti da recensire. Se avete suggerimenti scrivete! Nel prossimo post metterò qualche foto!

giovedì 17 dicembre 2015

Il mio Natale ecologico

Un sito a cui sono iscritta mi ha chiesto di scrivere un post riguardante il mio Natale ecologico.
Ci credete che sono in difficoltà?
Io vivo, o almeno cerco di vivere ecologicamente, in ogni passo che faccio. 
Magari se avessi l'auto Renault più ecologica: ZOE avrei la comodità di avere una macchina ma senza aumentare i disastri ambientali...ma per adesso continuo ad andare in bici ed a piedi.
Tornando al mio Natale ecologico, facciamo dei buoni propositi?
Mi piacerebbe poter dire che durante le feste mangerò solo prodotti a km 0, ma come gestisco gli inviti? Non se po' fa. Mezzo proposito allora: quando saremo a casa mangeremo solo prodotti a km 0!
I regali li autoproduco, e non posso aggiungere altro. Quindi non sponsorizzo la schivitù comprando prodotti cinesi. Ecco questo è un buon proposito: oltre alla schivitù c'è il problema del trasporto, molto poco ecologico aggiungerei!
E poi abito a Ferrara: qui hanno pensato anche a fare l'albero di Natale ecologico (che oscenità: delle sane palline non vi piacevano?)
Ho sbrinato il freezer la settimana scorsa, vale se diminuiscono i consumi? Accendo pochissimo i termo: vale come il risparmio energetico?
Insomma aiutatemi! Suggeritemi fino a che punto arriva la mia ecologia! :D
buzzoole code Buzzoole

mercoledì 16 dicembre 2015

Plan with Me - La scelta

Il mio sogno è sempre stato quello di essere una persona organizzata, che non dimentica mai un compleanno, che fa sempre le cose per tempo, che non fa scadere le bollette e non si perde le ricevute, con la casa sempre presentabile....
Si può fare! Dove non arriva la memoria subentra l'agenda, o ,come va di moda chiamarlo adesso, il planner!
Per tutti gli anni del liceo e i primi dell'università avevo la mia Smemoranda, ed effettivamente non solo ne guadagnavo in organizzazione ma era diventata anche il mio album dei ricordi. Quindi rispolveriamo queste vecchie abitudini...anche perchè a 40 anni non si ha più la memoria di 20 :)

Una prima considerazione è che ci sono vari livelli di "plannerine". Quelle che comprano semplicemente un'agenda qualsiasi e ci scrivono gli appuntamenti, le scadenze ecc.
Poi ci sono le "Plannerine" (si, con la P maiuscola) che la scelgono con cura in base alle proprie esigenze, con gli spazi più consoni all'uso che se ne vuole fare, magari con refill ad hoc (spaziamo dalle ricette, alle pulizie, al fitness ecc). 
Infine le "PLANNERINE": quelle che magari hanno più di un'agenda, quella da casa, quella da borsa, quella personale e per il lavoro...ma non solo. Le decorano raggiungendo vari livelli di pacchianità (nota bene: in questo caso amo la pacchianità perchè la vedo come personalizzazione e colore). 
E come non dirlo: le americane sono maestre in pacchianità!
Questo solo per essere breve e per dire che dovete prima pensare bene a che tipo di planner siete o sarete.

Altra considerazione da compiere nella scelta è la grandezza. 
Se la dovete portare in borsa scegliete un formato piccolo, se la tenete sempre in casa o in ufficio potete scegliere un formato più grande. Collegato a questo il modo in cui sono fatte le pagine. Ovviamente se per lavoro avete appuntamenti a quasi tutte le ore della giornata lavorativa a mio parere l'ideale è una con una pagina per giorno, ma ci sono anche le alternative: due giorni in una pagina, una settimana su due pagine ecc. 
Questo è un altro spunto di riflessione. Io ho optato per una settimana su due pagine, supportato da un mese su un'unica pagina, perchè negli ultimi mesi ho notato che per me avere un giorno per pagina è eccessivo. 

Molte agende adesso permettono la personalizzazione con i refill. Io, se siete all'inizio, vi consiglierei di andare caute, si fa sempre in tempo ad aggiungere pagine se ne sente la necessità. 

Nel prossimo post vi parlerò del mio planner. Un work in progress assolutamente autoprodotto, con refill free printable trovati su internet, un vecchio quaderno ad anelli, una vecchissima, ma utilissima copri agenda regalata a mia madre dalla banca (credo negli anni 90) e vari ciappini raccolti qua e là.



lunedì 1 dicembre 2014

Baby Step #1

Ebbene ci risiamo,
oggi riparto con i baby step!
Mi ero trovata molto bene, finchè li svolgevo bene. Poi ho ripreso ad andare dalla Gio (per ora la mattina), poi ho ripreso la pigrizia, poi ho ripreso a procrastinare e insomma, non dico che sono come all'inizio ma devo darmi subito una regolata per non tornarci per davvero!
La novità è che stavolta non sarò da sola.
Eccovi le mie amiche di merendine che partiranno con me:
Elisa: capotreno. Lei non lo sa ancora, lo leggerà adesso, ma ci scandirà i tempi e ci ricorderà i baby step da svolgere. Ha già iniziato con quello di oggi: shine your sink (ecchevelodico a fa')
Sara, Silvia, Ainarda, Giliola e Caterina: non vi conosco e non posso "assegnarvi" un ruolo. Ma ci conosceremo strada facendo, con buone parole di sostegno.
Io? Farò quello che mi riesce meglio: la coach! Quindi voi volate ed io sto sul divano! Chi prende le chiavi di casa mia? :D
Commentate mie care fly....opporfebacco dobbiamo inventarci un nome!
Intanto, pronte con spugnetta e paglietta a far splendere il nostro lavandino? GO!

sabato 21 giugno 2014

Detergente WC autoprodotto

Nel mio post sui prodotti che utilizzo per pulire casa avevo accennato al detergente WC autoprodotto.
La ricetta non è farina nel mio sacco, e per una questione di correttezza ho chiesto direttamente all'autrice del blog se potevo linkarlo. 
La ricetta è molto semplice da realizzare, se la seguite passo passo non avrete problemi. 
Non siate pigre come me! Cosa ho fatto? Per pigrizia, non ho dato la frullata con il minipimer e il risultato non è stato un gel completamente liscio, ma leggermente granuloso per via dell'argilla. La prossima volta sarò più brava e lo frullerò! Promesso!
Efficace? 
Direi F-A-V-O-L-O-S-O! 
Anche con una posa breve i risultati si vedono immediatamente, il WC è brillante, pulito e profumoso, nulla a che vedere con i prodotti comprati!
Una breve nota su alcuni degli ingredienti: l'acido citrico è un anticalcare; l'argilla bianca rientra nelle argille lavanti, alcuni le usano anche per i capelli anche se personalmente non ho mai provato. I suoi usi sono molteplici, questo è solo uno dei tanti.
A Lalla (l'autrice del blog) ho chiesto come mai aveva usato il lemongrass e la citronella. La sua risposta è che adora le profumazioni agrumate. Quindi nessuno ci vieta di sostituirli con altri oli essenziali: il tea tree se vogliamo un'azione antibatterica, un olio essenziale di cui ci piace particolarmente il profumo, oppure uno di quelli scaduti che non ci sentiamo di usare nei saponi o nei prodotti a contatto con la pelle...spazio alla fantasia!
Le ho anche chiesto, giusto per avere una conferma da una fonte più autorevole, cosa succede se viene a contatto con la pelle e se si può usare sui sanitari. Ovviamente si può usare in tutto il bagno (l'ha pure scritto nel post!) e non succede nulla a contatto con la pelle perchè l'acido citrico è in quantità minima e l'argilla bianca, come già detto, si usa anche nei prodotti per la pelle!
Non ho foto, vi pare che mi faccio un selfie con lo scopettino del WC? :D
Vi consiglio di farlo! Prodotto ottimo!

martedì 17 giugno 2014

Pulizie eco-logiche eco-nomiche

Il sapere che sto eliminando dalla mia casa tutti i detersivi e detergenti inutili e, per quanto possibile, anche quelli industriali, ha suscitato la curiosità negli utenti di un gruppo sulla gestione della casa che frequento.
Quindi proverò a creare una sorta di guida sui prodotti che IO utilizzo.
Premetto aborro la parola "disinfezione", la trovo inutile perchè non sono in una sala operatoria in cui è necessario un ambiente antisettico, la trovo inutile perchè è impossibile da raggiungere, la trovo inutile perchè è controproducente...insomma sono ben consapevole che l'ambiente che mi circonda è "inigienizzato" (fatemi passare il termine), la stessa cosa il mio bucato.
Altra premessa è che ci ho messo anni per esaurire tutti i prodotti che in passato ritenevo assolutamente necessari e di cui adesso faccio a meno. Alcuni ci sono ancora.

Osserviamo cosa ho sotto il lavandino in cucina.
Detersivo per i piatti e per la lavastoviglie. Comprati. Ho scelto i prodotti della Winni's perchè sono un buon compromesso tra prezzo/inci/qualità. Il detersivo per i piatti lo diluisco in un dispenser per sapone: 50% detersivo 50% acqua. Ho sempre avuto la tendenza ad esagerare e questo mi permette di evitare l'abuso, spesso inutile. Ho provato a fare il detersivo per i piatti al limone che spopola su internet, ma ho abbandonato. I limoni li devo comprare, quindi non è un risparmio per me. Ma se avete un albero di limoni potete cimentarvi.
Brillantante per lavastoviglie. Anche questo comprato, ma appena esaurito sarà sostituito da una soluzione di acido citrico, di cui parlerò dopo.
Detergente acciaio. Sta per finire, dopo anni. Non so ancora se lo sostituirò, farò varie prove con detergenti autoprodotti e se mi soddisfano smetterò di comprarlo.
Spruzzino al bicarbonato di sodio. Una soluzione satura di bicarbonato di sodio (96 g per un litro d'acqua). Lo uso per pulire la cucina: spruzzo abbondantemente sui fuochi senza togliere nè griglie nè spargifiamma. Intanto lavo i piatti o faccio altro e poi ci passo una spugna in microfibra per pulire, asciugare e se non risciacquo bene resta solo una polverina bianca che possiamo togliere con uno strofinaccio...o lasciare lì che tanto non fa male. Lo stesso procedimento per pulire il forno, placche e griglie comprese.
Aceto. Lo uso per lavare il pavimento, alternato al sapone di Marsiglia. Ma si può usare anche per togliere cattivi odori dalle pentole o le macchie di calcare.
Detergente multiuso. Non so in che modo definirlo. E' ancora variabile la sua tipologia perchè strettamente collegato ai prodotti che ho ancora da eliminare. Al momento è un "decotto" di noci saponarie, comprate per la lavatrice ma non mi soddisfacevano. Mettere in ammollo una ventina di noci in un litro e mezzo d'acqua per almeno 2 ore. Far bollire 10 minuti, raffreddare, filtrare e mettere o in un flacone o in uno spruzzino. Lo uso per pulire il lavandino, le ante della cucina, i ripiani, il tavolo, il box doccia (ne ho uno anche lì), nell'acqua per lavare i terrazzi...fa pochissima schiuma quindi il risciacquo è molto veloce e pratico. Una volta finite le noci saponarie ho intenzione di provare il Bio Mex di Veggie, che potete trovare facilmente su internet.

Spostiamoci in bagno, qui i prodotti aumentano leggermente, ma solo perchè ho un ripiano più spazioso ;)
Detersivo lavatrice, sodio citrato, sodio percarbonato. Il detersivo è autoprodotti con sapone di Marsiglia, quindi non avendo sequestranti aggiunti ci aggiungo il sodio citrato per eliminare i cristalli di calcare che ingrigiscono i capi. Il sodio percarbonato lo uso come smacchiante.
Ammorbidente: soluzione al 10% di acido citrico.
Anticalcare: soluzione al 20% di acido citrico.
Acido Citrico (ma va!) ogni tanto per pulire la lavatrice versare un litro di soluzione al 15% nel cestello vuoto ed avviare un programma ad alta temperatura.
Detergente WC autoprodotto, non metto la ricetta, magari la pubblicherò successivamente, ma tra gli ingredienti ci sono argilla bianca, acido citrico (sempre lui!) e oli essenziali.
Alcool una piacevole riscoperta. Perchè usare i prodotti per pulire i vetri quando questo lo uso anche per gli specchi, per le ante dell'armadio (che sono in una specie di vetro), i quadri, il vetro della credenza ecc? Messo in uno spruzzino per comodità.
Detergente multiuso lo stesso della cucina, al momento quello alle noci saponarie e dopo il bio mex. Lo uso per i sanitari e il box doccia. Piccola nota. Al momento sto eliminando saponette e shampoo portati dai vari B&B visitati. Le saponette le infilo in una spugnetta ripiegata, i detergenti liquidi (saponi, shampoo, bagnoschiuma presi in albergo) li ho messi tutti in un vecchio flacone di shampoo e li uso o per i sanitari, il box doccia, a volte il wc...e sembrano non finire mai!
Bicarbonato di sodio quello puro, che sarebbe più pratico tenere in cucina. Oltre allo spruzzino lo metto in una tazza per eliminare i cattivi odori in frigo, una manciata sul fondo del secchio del pattume, se il forno (o le placche e la griglia) preparo una pasta densa di bicarbonato e acqua e la spalmo dove necessario. Lascio agire e rimuovo con una spugna.

Questo è tutto.
Al massimo ho dimenticato di inserire cosa pulisco con cosa, magari fatemelo notare.





giovedì 12 giugno 2014

Hennè - Prima applicazione

Dopo aver studiato ed essermi informata sulle mille combinazioni tra lawsonia, katam, indaco, cassia e tutte le altre erbe coloranti ho iniziato la sperimentazione. E' un work in progress, non pretendevo di raggiungere il colore perfetto la prima volta, ma almeno non sono stata costretta a rifare l'hennè dopo una settimana per un colore improponibile!
Questo era il mio colore di partenza: la tinta della Majirelle fatta con ossigeno a 20 volumi.
La ricrescita, per fortuna, non era ancora molto evidente, ma ho preferito procedere all'applicazione proprio per il timore di non riuscire a coprire i capelli bianchi. Se proprio dovevano restare capelli bianchi almeno facciamo in modo che si vedano il meno possibile!
Ho preparato la miscela mettendo in parti uguali lawsonia, mallo di noce e cassia. Lo so che la cassia non è un colorante, ma associata all'hennè dovrebbe dare un tono più caldo alla colorazione. Ossidazione con aceto di mele molto breve: il tempo di lavare e asciugare i capelli. Vi ricordo che l'hennè va applicato sui capelli puliti altrimenti rischia di non prendere.
Il risultato dopo 4 ore di tempo di posa è questo
Il primo impatto è stato abbastanza sconvolgente, ma per fortuna sapevo già che l'hennè continua a ossidare nei giorni successivi, quindi sicuramente il colore arancione si sarebbe smorzato. Il problema è che non posso valutare appieno la copertura: con questo colore i capelli della radice sembrano trasparenti!
Dopo 3 giorni e dopo 2 settimane i risultati sono questi.

Adesso mi devo concentrare sulle radici, perchè con questa miscela vengono troppo chiari.
Proverò un 40% di lawsonia, 40% mallo di noce e 20% cassia.
Al momento la cosa che più mi preoccupa è tenere la pellicola sulla testa per tanto tempo...c'è tanto caldo!



giovedì 5 giugno 2014

Detergente intimo - Ricetta 2

In un altro mio posto avevo parlato di una ricetta per il detergente intimo
Adesso ho modificato leggermente la ricetta, come spiegavo era troppo liquido quindi ho usato la xantana per gelificare ed ho aggiunto alla formula gel d'aloe. Ho unito la mia ricetta alla ricetta di Neve Cosmetics (la trovate su youtube).
La foto lascia molto a desiderare, ma avendo il contenitore opaco non aveva senso fotografarlo ;)

Fase A
Acqua 42.5
Xantana 0.5
Gel d'aloe 20
Glicerina 4

Fase B
Sarcosinate 18
Glucoside 4

Fase C
Betaina 8
OE Tea tree 0.10
Bisabolo 1
Cosgard 0.6
Acido lattico per pH 3.5*

*il pH deve essere regolato in base alle vostre esigenze: se siete uomini o donne, in periodo fertile o in menopausa.

Direi che così è decisamente meglio. Vedremo in futuro se è la ricetta definitiva!


martedì 3 giugno 2014

Dentifricio - Formula numero 1

Man mano che si esauriscono i prodotti comprati al supermercato li sostituisco con prodotti autoprodotti. Non sempre sono biologici, ma sicuramente sono meno dannosi di quelli industriali e decido io cosa metterci dentro.
Il mio primo dentifricio.
Glicerina 66
Xantana 1
Argilla bianca 26
Gel d'aloe 2
Bicarbonato 3
Zenzero 2
OE menta 6 gocce


Il sapore non è male, pensavo che lo zenzero si sentisse di più e donasse quel tocco frizzantino che fa la differenza, invece è molto blando. Forse dipende dal fatto che il mio zenzero è un po' vecchiotto o magari l'erboristeria dove l'ho comprato lo aveva già in giacenza da un po'.
Nei giorni si è solidificato un po' troppo, di uscire esce dal flacone, ma bisogna avere un po' di pazienza. Gli amici de "L'arte dello spignatto", fonte inesauribile di informazioni, mi hanno consigliato di non gelificare, quindi nella formulazione 2 non metterò la xantana. Colore? Non voglio usare coloranti nel dentifricio, non è indispensabile un bel vedere.

venerdì 9 maggio 2014

Analisi "Crema solare Cien"

E' da tanto che non faccio l'analisi di un prodotto.
Ho scoperto che c'è una app che si chiama Biotiful che analizza gli ingredienti in automatico e se un prodotto non è presente puoi inserirlo aumentando la banca dati. Ma adesso il cell è rotto e riprendo a farlo a mano!
Non ho intenzione di andare al mare, ma mi trovo "costretta" ad usare una protezione anche per la mia vita cittadina per evitare il formarsi di  macchie scure sulla pelle. Non mi posso permettere di spendere un capitale per prodotti ecobio, ma leggendo qua e là parlano bene dei prodotti della Cien (in vendita nei supermercati Lidl). Vediamo!

Cien Sun - Crema solare classic fattore di protezione 20. Prezzo € 1.99 contenuto 100 ml
Aqua: Solvente 2 pallini verdi
Octocrylene: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Alcohol: Solvente 1 pallino verde
Glycerin: Denaturante, umettante, solvente 2 pallini verdi
C12-15 Alkyl benzoate: Emolliente 1 pallino rosso
Ethylhexyl salicylate: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Butyl methoxydibenzoylmethane: Filtro U.V. 1 pallino giallo
Titanium dioxide (nano): Opacizzante 2 pallini verdi
VP/Hexadecene Copolymer:  Antistatico, legante, filmante, viscosizzante 1 pallino rosso
Propylheptyl caprylate: Emolliente, rosso
Phenoxyethanol: Conservante 1 pallino giallo
Stearyl Dimethicone: Emolliente 2 pallini rossi
Panthenol: Antistatico 2 palini verdi
Butyrospermum parkii butter: Vegetale, emolliente 2 pallini verdi
Tocopheryl acetate: Antiossidante 2 pallini verdi
Acrylates/C10-30 Alkyl acrylate crosspolymer: filmante 1 pallino rosso
Parfum
Silica: Abrasivo, assorbente, opacizzante, viscosizzante 2 pallini verdi
Sodium hydroxide: agente tampone, denaturante 2 pallini verdi
Xantham gum: legante, stabilizzante emulsioni, viscosizzante 2 pallini verdi
Disodium EDTA: sequestrante, viscosizzante 2 pallini rossi
Dimethicone: antischiuma, emolliente 2 pallini rossi
Linalool: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Limonene: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Benzyl salicylate: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Eugenol: Denaturante, allergene del profumo 1 pallino giallo
Citronellol: Additivo, allergene del profumo 1 pallino giallo
Coumarin: Allergene del profumo 1 pallino giallo
Tocopherol: Antiossidante 2 pallini verdi

Sembra un buon compromesso. E' molto molto difficile trovare solari ottimi, e i solari non si possono spignattare, possiamo ottenere fattori di protezione bassissimi perchè sono assolutamente indispensabili i filtri chimici.

mercoledì 16 aprile 2014

Tutto quello che so, fin'ora, sull'hennè!



Ho cercato di raccogliere tutte le informazioni trovate su internet riguardo al tema hennè e tinte naturali in generale.
Lo considero un work in progress perché le informazioni sono davvero tante, a volte ci sono evidenti contraddizioni.
HENNE’ ROSSO, è l’unico hennè vero. Si tratta della pianta lawsonia inermis. Tinge i capelli di rosso e la tonalità dipende dal colore di partenza.  L’hennè sui capelli scuri può essere considerato un semplice riflessante, quelli castani scuri vireranno sul rosso mogano, i biondi tra il rosso medio e i bianchi in torni aranciati.
HENNE’ NERO in realtà è Indigo. Bisogna fare attenzione alla sua applicazione senza aggiunta di hennè: i capelli scuri vireranno sul melanzana ma i capelli bianchi diventeranno azzurri. Per ottenere colori scuri bisogna armarsi di pazienza e effettuare un doppio passaggio (spiegato in seguito).
HENNE’ NEUTRO non è altro che Cassia Obovata. Non ha un potere colorante (a volte dona dei leggerissimi riflessi dorati, ma solo se mischiata con rabarbaro) ma fortemente curativo. Di solito è consigliato usarne una piccola parte assieme alle altre polveri coloranti. Per dare riflessi dorati si può mischiare 1 cucchiaio di hennè con 100 g di cassia.
MALLO DI NOCE, la miscela del mallo di noce con hennè e indigo porta a colorazioni giallo brunite, l’applicazione ripetuta nel tempo porta a tonalità castagna o castano brune a seconda della percentuale di capelli bianchi presenti.
CAMPEGGIO: L’utilizzo della polvere del legno di campeggio dà tonalità uniche e caratteristiche. In miscela con altre polveri d’erbe fondi castani delle note castano-ramate con notevole copertura anche in presenza di capelli bianchi.
ROBBIA, RABARBARO e ALCANNA purtroppo ho trovato informazioni molto discordanti al riguardo. Alcuni siti sostengono che l’unico modo per riuscire a ottenere un colore è veicolarle in oli, mentre altri sostengono che si può usare esattamente come l’hennè con risultati simili, altri ancora gli danno proprietà scurenti…non mi sento di dire nulla al riguardo, ma mi sembrava doveroso citarle sperando che qualcuno più esperto mi aiuti a completare questa lacuna.
E’ consigliato comprare la polvere già confezionata perché spesso è miscelata con altri additivi (soprattutto picramati) per potenziarne il colore, o sabbia se il prodotto è di pessima qualità. È da questo che nasce la “leggenda metropolitana” che se si applica l’hennè sui capelli tinti chimicamente diventano verdi. Sono i Sali metallici aggiunti alla polvere di lawsonia che possono reagire con le tinture chimiche creando effetti disastrosi. Si consiglia sempre di leggere l’etichetta (sperando che il produttore sia onesto) ma ancor meglio, se potete, è acquistare la polvere che si usa per i tatuaggi: unica garanzia di purezza del prodotto.
Un buon consiglio che viene da Rozalia è tenere un diario in cui scrivere le percentuali delle polveri usate nelle varie applicazioni e il proprio grado di soddisfazione: la colorazione con l’hennè non è una scienza esatta me è molto soggettiva. Nel suo video ci sono consigliate anche alcune  miscele, altre ce ne sono sul forum capelli di fata, ma se volete un capello nero dovete prima fare un’applicazione di lawsonia, una volta sciacquato dopo il tempo di posa fare un’applicazione di indigo. Non barate altrimenti diventerete come la fata turchina se avete i capelli bianchi!
PREPARAZIONE
Mescolare l’hennè con succo di limone fino ad ottenere una pasta simile al purè di patate.
Qui internet si sbizzarrisce sulle informazioni e sulle alchimie. Tante persone non usano una soluzione acida e si trovano ugualmente bene, molti non lo fanno riposare per la notte e si trovano bene mentre altre consigliano sempre di farlo riposare almeno qualche ora per favorire l’ossidazione. C’è chi consiglia l’infuso di camomilla, chi quello di karkadè, thè nero, caffè,  miele e qualsiasi altra cosa abbiate in dispensa. Di solito è sconsigliato lo yogurt, che sebbene aiuti a rendere l’impasto omogeneo pare che aumenti la forfora. Qui non entro nel merito, potete provare qualsiasi tipo di infuso vi detti la fantasia o solo acqua. Io personalmente consiglio acqua e limone e lasciarlo riposare qualche ora perché l’hennè rilascerà il colore che poi potrà trasferirsi sui capelli dando risultati migliori.
Se nel vostro mix c’è dell’indigo, sappiate che quest’ultimo non ha bisogno di ossidazione, quindi lo potete preparare quando siete pronte per l’applicazione: polvere e acqua (senza sostanze acide) e successivamente mischiarlo alla lawsonia. Mischiare tantissimo altrimenti la colorazione non sarà uniforme. Ovviamente se non procedete alla doppia applicazione non aggiungete sostanze acide nella lawsonia.
Nella preparazione della miscela non usare acqua bollente ma semplicemente calda.
Soprattutto le prime volte è meglio abbondare con la quantità di polvere: si va dai 100 g per capelli corti a 500 g per capelli lunghissimi.
L’applicazione va fatta sui capelli appena lavati ed umidi. Si può applicare l’hennè solo sulle radici una volta al mese e sulla lunghezza ogni due, anche perché nel tempo l’hennè tende a scurire e seccare leggermente le punte.
Fondamentale indossare i guanti, l’hennè colora le mani e le unghie…altrimenti non potrebbe essere usato per i tatuaggi! ^_^
L’ordine di applicazione è soggettivo: c’è chi parte dalla nuca e man mano si sposta in avanti verso la sommità della testa, oppure in senso inverso. L’importante è abbondare, anche sul cuoio capelluto: dobbiamo essere perfettamente “impiastricciate”.
Finita l’applicazione avvolgete la testa con la pellicola o la cuffia da doccia per evitare che l’hennè si secchi rischiando di spezzare i capelli. Se nell’ambiente c’è freddo è consigliato indossare un cappellino di lana. Pulite la pasta che resta fuori e … aspettate! Il tempo di posa varia in base alla vostra pazienza ma 4 ore sono considerate il minimo. Se mettete un asciugamano sul cuscino ci potete anche dormire!
Sciacquate abbondantemente finché non sentirete i capelli privi della polverina, non è necessario usare uno shampoo, magari fate un ultimo risciacquo con acqua e aceto.

FONTI

martedì 15 aprile 2014

Dolorosi ricordi

A volte i ricordi ti travolgono in un modo del tutto inaspettato, ti fanno sorridere e ti riempiono gli occhi di lacrime.
Io avevo 19 anni, l'anno in cui si è sposata mia sorella, ed eravamo in un campeggio a Calenella. Sono andata a fare una passeggiata sulla spiaggia (cosa che non faccio mai) e mio fratello e Giuseppe tornando in campeggio hanno portato su anche la mia roba. Gentili, ma al ritorno mi sono fatta la strada a piedi nudi sull'asfalto rovente di agosto.
Ale e Giuseppe hanno preso la chitarra e mi hanno dedicato, a me e ai miei zoccoli, l'Ivana's Blues.
Adesso Giuseppe non c'è più, non c'è più da più di 15 anni. Mi sorprende di non ricordare neanche con precisione l'anno della sua morte. Ricordo con precisione che me l'ha detto mia madre, che stavo studiando Fondamenti Anato-fisiologici e che l'esame era vicino, la telefonata a mio fratello per fargli forza senza riuscirci, la discussione con Maurizio che non ammetteva il suicidio....tutto chiaro nella mia mente!
Ma poi penso anche alle riunioni al partito, a quando gli andavo a rompere le palle in ufficio, al giro sul vespino, alla 127 con un numero di persone improponibile e ti chiedi ancora come facevamo a incastrarci tutti in quella macchina!
Il rammarico perchè lui tante cose non le ha vissute, il rammarico di non essere stata più vicina ad una persona che aveva bisogno d'aiuto, il rammarico di non essere andata al suo funerale e di non aver mai avuto la forza di andare al cimitero ad "abbracciarlo".


martedì 18 marzo 2014

BabyStep #18

Anche se non ho scritto, all'incirca ho continuato con i miei baby step.
E' stato un periodo molto caotico e pieno d'imprevisti.
Un lutto, la madre di un amico. Ho un  modo di vivere il lutto molto strano che in questo momento non mi sento di voler approfondire, ma è sempre una situazione che colpisce. Il voler aiutare il tuo amico, ma forse non è del mio aiuto che ha bisogno, non è il mio aiuto che vuole. Spero che sappia che io ci sono, che Sandro c'è, e che può rivolgersi a noi quando vuole e come desidera.

Sono venuti a trovarci per il weekend degli amici che un anno e mezzo fa si sono trasferiti in Canada. Nel periodo in questione, si sono regalati una bimba che adesso hanno portato in Italia per la prima volta a conoscere nonni, parenti vari e "zii acquisiti". Com'è strano vedere un bimbo sgambettare per la casa. Non che questo basti a farmi venire la voglia di farne uno eh, sia ben chiaro! 
Questo è il primo fattore che mi ha scombinato un po' la regolarità nei baby step e nella routine. Ho cercato di tener fede ad alcuni step fissi, lavello sempre pulito prima di andare a dormire, letto rifatto e passata al bagno. Eravamo in 5 + Emily e di solito siamo in due!
In ogni caso questa visita mi ha permesso anche di allinearmi con i piani di volo.
Lo so, non si fa. Ma la mia casa non è in condizioni invivibili, non devo arrampicarmi per entrare in una stanza. Quindi, avanti con i baby step ma anche con i piani di volo. Intanto nei rescue room ho finito la libreria, ho iniziato con l'armadio e...ebbene si, il mio problema è l'organizzazione dello spazio. Non ho molto da buttare, ogni tanto lo faccio. Solo che non so mai dove conservare le cose, e cambiando sempre di posto agli oggetti finisce che perdo sempre tutto!

E l'influenza arrivò. Odio stare bloccara a letto, ho cercato di farlo il meno possibile, ma domenica proprio non stavo in piedi!
Oggi mi sono rimessa in attività, pianino pianino perchè non posso permettermi di sudare. Alle 10 di stamattina avevo finito tutta la zona notte. Ho stirato un pochino e adesso me la godo fino a quando sarà ora di preparare la cena.
Domani un altro piccolo passo in avanti!

martedì 4 marzo 2014

Baby Step #7

Sono, o meglio ero, non dico una Fly Lady, ma una fly baby inconsapevole.
Il baby step del giorno, da inserire nella propria routine, è preparare i vestiti per il giorno dopo.
Decidere cosa mettere e poggiarli su un qualche posto che più ci fa comodo.
Una cosa che facevo quando lavoravo, soprattutto quando ero in Limoni e vivevo a casa di Sandro. Uscivo di casa che lui dormiva ancora, quindi era un po' problematico arrancare al buio. Lo trovavo molto comodo.
Quindi rispolveriamo una vecchia abitudine.
Oggi sono un po' in ritardo con la mia routine. Django vuole le coccole. Mi segue e cerca in ogni modo di saltarmi in braccio. Adesso siamo al pc, lui che dorme sulle mie ginocchia dopo 40 minuti di fusa. Amo il mio gatto!

lunedì 3 marzo 2014

Baby step #4, #5 e #6

Il numero 4 non mi piace.
Non mi piace mettere post it sparsi per casa, è una cosa che ho sempre odiato fare perchè non è che io mi dimentichi di fare le cose...non le faccio, con la consapevolezza di non farle per pigrizia.
Ma adesso sullo specchio del mio bagno ci sono due bigliettini, uno per la routine della mattina e uno per quello della sera.
Un altro post it sul lavello in cucina, che continua ad essere pulito e brillante, un ultimo sul frigo per ricordarmi di fare le merende e di decidere per tempo cosa preparare per cena.
In questo metodo ci credo, come psicologa (disoccupata, ma sempre psicologa!) ne riconosco i risvolti positivi, come donna pigra sono consapevole che poco tempo al giorno evita le maratone di grandi manovre affinché la casa assuma un aspetto decoroso. Per questo motivo ho in un certo senso saltato il baby step #5. Ancora non ho i pensieri negativi, quindi lo lascio per quando verranno.
Passata al sesto.
Io sono piena di hot spot. In due minuti ne ho sistemati due in cucina. Bello. Si rivede il ripiano sopra il forno, non del tutto perchè alcune cose non so dove metterle, ma almeno gli oggetti che hanno un posto sono stati ricollocati. Idem per il secondo ripiano di quella che io chiamo la "cooking station".
Leggendo una mail di FlyLady ho fatto una cosa che rimandavo da tanto tempo: pulito la porta dell'ingresso. Sapete quando guardate qualcosa e dite in continuazione che la dovete pulire. Per me era la porta. Quindi straccio e spruzzino la porta è pulita. Già che c'ero anche il citofono. Ma basta, niente di più. Era solo una parte della missione speciale, piccoli passi e arrivo al traguardo.
Baby Step #4
 Baby Step #5
Baby Step #6


sabato 1 marzo 2014

BabyStep #3

Lo stesso di ieri.
Il micio mi ha svegliata, pappa per lui altrimenti prova ad assassinarmi in qualche modo, sorriso del lavandino, colazione per me. Bagno, lavata truccata e vestita, scarpe e...
Ok, sono una baby fly e devo procedere con calma, ma la casa la devo continuare a pulire. Quindi via con la cucina. Lasciato in sospeso il lavare il pavimento primo perchè non ne ho voglia, secondo perchè ho mal di schiena, terzo perchè fuori sembra che tra poco si scatenerà il diluvio universale.
Uno dei piaceri di avere il lavandino sempre pulito e sgombro è che mi agevola nel cucinare. Chi conosce casa mia sa che mancano i piani di appoggio. Ma ieri sono andata avanti spedita e senza grossi problemi.
Questa metodologia mi entusiasma!
Il sito è sempre lo stesso FlyLadyItalia
continuo a metterlo perchè sinceramente non so cosa sia protetto da copyright e non so se posso copiare integralmente i baby step.